“Ko che sembra una sentenza. Era in controllo sull’1-1. Mertens e Osimhen insieme…”

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Cade il Napoli al Maradona, dove è la Fiorentina a gioire al fischio finale. A breve il convegno stampa di Luciano Spalletti: “È un po’ una frase, è difficile recuperare in poche partite. Non abbiamo altra scelta se non quella di continuare ad allenarsi in maniera corretta e provare a fare più punti possibili”.

Cosa non ha funzionato? “Avevamo ha provato a goderci l’uno contro uno di Osimhen ma non siamo stati precisi e ci siamo un pochino allungati. Nel secondo tempo eravamo contenti, stavamo gestendo la gara dopo il pareggio poi su un pallone che abbiamo giocato molte volte nel primo tempo loro hanno costruito il goal. Poi è stato tutto più difficile, abbiamo avuto un’approssimazione gestione sul loro terzo goal. Sull’1-1 affronta la gara in mano”.

Fase offensiva della Sila “Non siamo riusciti a pulire alcune situazioni, ma al limite dell’area ci siamo estati nel finale di gara. Avevamo tanti uomini offensive ed è normale que fai fatica quando ho perso palla”.

Sulle difficoltà a fare punti a casa “Vero, ma poi ci sono state sempre particolari situazioni. Ci sono state gare che abbiamo attaccato per 90′ e poi abbiamo preso gol. Anche oggi abbiamo perso, quando abbiamo provato a ribaltare la gara e c’è stata questa azione su cui Mario Rui è stato sbilanciato. Il pallone di Ikonè è passato tra le gambe di Zanoli e va all’angolino, che non pensava di poter dire che la squadra abbia segnato un gol perchè non aveva equilibrio. Sono di varie origini le situazioni che ci hanno portato a che sconfitte.”

Cosa dice ai tifosi
“Il pubblico se ha meritato un risultato diverso per il giro che gli è stato dato. Parrot se ha meritato un epilogo diverso sullo sfondo del campionato, sapevamo cosa è stato trasferito durante la diciassettesima settimana e il feeling che avevano per questa squadra. Parrot saranno sempre in credito, anche lui fu vinci tutte. È bello giocare con questo pubblico, si pera che ci restino vicini che per noi sono importanti”.

Non si poteva giocare con Mertens dietro a Osimhen dall’inizio?
“Non lo so, probabilmente non è stato un azzardo. È inutile tornare indietro e fare i conti su comer si è scelto prima. Nel secondo tempo abbiamo fatto la partita a lunghi tratti, in alcuni non abbiamo tenuto la Non penso che dipenda da a calciatore only il risultato di una gara”,

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