La ‘gaffe’ di Verona su Mascetti è il manifesto di una società diventata ormai sempre più arida | primapagina

Non se si tratta solo di fare una domanda legata lì. C’è invece un problema di sostentamento nelle sue “gaffe” imperdonabili commessa dal Verona ieri al Meazza con cui la figura di un uomo-simbolo come Mascetti, scomparso due giorni prima, è mortificata. L’ex giocatore e il leader della società veneta hanno tanto della sua vita per lavorare così e bene per portare l’Hellas alla sportività ma inimmaginabile come, ad esempio, la conquista di uno scudetto all’epoca in cui era la Juventus a padrona Vota.
Ebbene il minimo che ci si attendeva dai giocatori del Verona era quello di vederli scendere in campo con entorno al braccio la fascia nera per onorare la memoria di un galante per la serie “era uno di noi”. Ciò non è accaduto è, naturalmente, la cosa è stata notata e sottolineata con discrepanza sia da spingere il Presidente Setti a chiedere scusa davanti alle telecamere.

Il più grande leader dell’Hellas ha cercato di giustificare la “gaffe” con motivazioni malvagie che non sono state il top peggiore del buco. Ha detto: “Abbiamo scordato la valigetta con dentro le fasce in albergo”. Un rimedio molto importante è che se inizi la guerra con la spedizione di un pony express per rimuovere la borsa o al limite ti fornisca un’etichetta adesiva nera dalla tua corrispondenza di quartiere. Infine Setti ha chiuso aggiungendo danno al danno in questo modo: “Chiedo scusa nel nome della società a tutti i tifosi veronesi”. Scuse che, semmai, vannono invite heaven dove si trova il buon Mascetti.

Naturalmente c’è una lettura molto più lunga e approfondita per questo “caso” legato al comportamento etico e al rispetto dell’affetto a lungo termine. Il Verona, in questa narrazione, raffigura solo la punta occasionale di un iceberg così profondo sotto la superficie del grande oceano umano e sociale. Sempre più distratti, in diversi e impegnati a osservare il dito piuttosto che la luna siamo diventati così aridi da scordare che è l’amore a far muovere il sole e le altre stelle.

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