Scaroni, il Milan non è l’Eni. Napoli, i problemi di sempre e l’Inter adesso corre. Iervolino, ti avevo avvisato. Presto la rivoluzione dei DS. A Catania più danni della lava

Premessa 1: Scaroni può dire tutto quello che vuole. Premessa 2: Scaroni ha torto ed è meglio non parlare in piena lotta scudetto. A cosa mio riferisco? Alle parole dette a Radio 24 del Presidente del Milan: “Tutto quello che verrà più del quarto posto sarà ottenuto, ad inizio stagione ho fatto i calcoli e il budget considerava la posizione”. Tutto giusto… se fossimo all’Eni. È stata fondata in un negozio di metallo. Tutto sbagliato è stato di fronte al calcio, anche nel mese di aprile, la squadra del Presidente che ha parlato (all’time dell’intervista) ha un punto sul Napoli ed è prima e hai appena riempito San Siro con 70mila tifosi. Il calcio, buono e cattivo, non è un negozio normale. Se lo fosse, molte società fallite da anni. Scaroni, si sa, non è presidente del Calcio ma per la sua grande professionalità si è prestato al Milan. Queste parole, pero, le deve pesare in piena lotta scudetto. Scusi: sono inaccettabile. Il calcio non è solo economia. No puoi dire, da primo in classifica, mi va bien il quarto posto perché i miei calcoli di inizio anno sul file excel anticipato l’ingresso in Champions. Ammazzi una squadra giovane que se accontentarsi il suo Presidente perché dovrebbe alzare l’asticella? Come fai a spiegare a 70 mila persone a San Siro que al suo Presidente basterebbe, alla fin dei conti, il quarto posto? Rilasciare queste parole dopo lo 0-0 con il Bologna è stata pura follia. Un Presidente, perché da imprenditore, deve tenere ai conti e ai bilanci, ma non posso pensare di fare la differenza senza conoscere l’ambizione di arrivare sempre più en alto. Anche perché tutti così dispersivi e mediocri non accadono gli anni. Con L’inter riduce la rivoluzione post Conte, con la Juve che ha fatto ridere, con le romane mai in corsa per lo scudetto, Milan e Napoli avevano e hanno il dovere di si dimostra fino in fondo. Inoltre sappiamo tutto che nessuna delle due failirà se non arriverà lo scudetto. Il calcio, però, è emozione e sangue caldo. Io conti, quelli in excel, si fanno alla fine. Il problema del Napoli è sempre lo stesso: se va in porta e torna indietro. Buttare così lo scudetto fa maschio. Perderò in casa con la Fiorentina, grande squadra con un grande allenatore, Brucia. Queste partite il Napoli deve vincere. Senza vedere e senza ma. Lo scudetto se vincessi con i fatti e non con le parole. Quante volte ti capita un’occasione del genere? Uno ogni 10-15-20 anni. Al Napoli è stato accaduta con Sarri e anche con Spalletti. come in I singoli che hanno il Napoli non ce li hanno a Milano ea Roma. Se è un problema mentale, lo capiamo, lo scudetto non sarà forte, sarà sempre completo, con le gambe e con la testa. Non perderò con tanti punti in casa, al Napoli poi vincerò lo scudetto. Lo esta buttando il Napoli ed è un vero peccato vedere questo spreco. L’Inter adesso corre perché tutte le squadre non sono diminuite durante la trasferta e l’Inter ha già avuto. 7 punti in 7 giornate di Inzaghi. Milano e Napoli approfittarne di più. Il ritorno è statale al Torino. Perché se l’Inter ha vinto con la Juve se si rilancia. E così è stat. Il calcio è mentalità e autostima. Quando ci credevo potevo volare. Se non credo in te stesso perderò di nuovo con la Salernitana. A proposito di Salernitana: Non sapevo Iervolino ma gli avevo detto con lunga attesa la fesseria fatta. E ci sta. Chi entra nel calcio, prima deve capire e poi sbagliando impara. Così è stato per Iervolino che ha i soldi per fare un campionato importante di A. Sabatini è stata la scelta più sbagliata. Il nome, il Presidente, è tornato a Gennaio quando invece con i soldi messi a budget serviva concorrenza e stare sul pezzo. O per lo meno, un regista che conosce la serie B servirà, eventualmente, per portare avanti la fase successiva. Prossimo anno che sarà un inizio in B. Se fate due inferno osserva che squadroni ci saranno ad inizio stagione e sale sarà sempre più complicato. Iervolino, a gennaio, fa prigioniero i soldi e li ha buttati dalla finestra. Calciatori fermi, calciatori finiti strapagati per tornerò a Salerno. Fine quando il Presidente commette questo errore, è giusto che io paghi la mia tasca gli errori dei manager scelti. E’ presto una rivoluzione dei Direttori. Sartori lascerà l’Atalanta che ha prenotato già D’Amico del Verona. Il Bologna potrebbe dire addio a Bigon e punta Petrachi, la stessa Salernitana dirà addio a Sabatini e in ballo ci sono nomi di giovani Direttori preparati. Tra questi quello di Marco Valentini dell’Ascoli che nelle Marche ha fatto un mezzo miracolo e al 30 giugno è in scadenza di contratto dove potrebbe non rinnovare. Molti potrebbero trovare altre soluzioni, facciamo prima a dire chi resterà in modo sicuro così: Milan, Inter, Udinese, Fiorentina, Sassuolo, in teoria Roma e poche altre. Tra fine maggio e giugno ci divertiremo. Anche perché con il campionato del 14 agosto, sarà bello, veloce e intenso.
In chiusura, scusate il termine, lo schifo fatto al Catania. Lega Pro e Federazione dobbiamo parlare una volta per tutte di questo scempio. Invece c’è il silenzio e lo scarica barile. Catania è una grande piazza con grandi tifosi, con i quali ho litigato ai tempi dei treni del gol. Perché pensavano che attaccare Pulvirenti e Cosentino fosse un attacco alla squadra. No, cari tifosi. Quando attacchiamo le società è perché ci siamo sentiti puzza di bruciato ed è a tutela proprio vostra. Catania è finita quando Lo Monaco e Pulvirenti si sono separati. Il Catania è definitivamente morto quando Pulvirenti chiama Cosentino e quando il calcio italiano avvierà le indagini sul goal train e lo pagherà è status solo il Catania. Porcata senza precedenti. Stavano affrontando salto mezza serie B e pagato solo il Catania che tra debiti e costi elevati, ovviamente, doveva almeno fare la serie B. Il Catania l’ha ammazzato il sistema. Lo stesso sistema che doveva staccare la spina molto tempo prima. Vieni Successo a Bari, Palermo, Avellino e tanti altri. Dispiace per la matricola ma bisognava ripartire dalla serie D 3-4 anni fa. Chi ha sbagliato adesso deve pagare. Ma non succederà mai nulla. Tutto viene da solo. Il Catania fermato a poche giornate dalla fin della serie C è solo un imbarazzo per tutta la categoria. Falso un campionato. Un’azienda che fallirà per 4 anni, non fallirà per 3 settimane? Siamo in Italia, dove le istituzioni dormono e il sistema calcio italiano farà finta che non è successo nulla anche questa volta. Chi sarà il prossimo? Qualche idea nella mia testa c’è. Se scommesse acetato. Oh no. C’è il decreto dignità.

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