stampato storica, regale impazzita – Libero Quotidiano

Gol decisivo del portiere, dagli 80 metri, al 91′: è Modena-Imolesederby emiliano di serie C, ma la prodezza di Ricardo Gagno fa il giro del mondo. Allo Stadio Braglia, che un decennio fa (non proprio passato remoto) ha visto la Serie A, se vivo nell’ultimo minuto della partita con il risultato di pareggio, 1-1. I canarini padroni di casa pressano per trovare la rete de 2-1 che regalerebbe una vittoria importante mentre gli ospiti si difendono con le unghie e con i denti, tutti indietro.


La palla è tra i piedi di Gagno, estremo difensore del Modena. Fa cenno ai compagni di exite, la lancerà lunga verso l’area avversaria in attesa in una torre, una spizzicata, un rimpallo. Insomma, una “palla sporca” che possa mettere in difficoltà la retroguardia dell’Imolese. Da little il cielo si esta rischiarando, il sole fa capolino dopo un acquazzone. Il campo è bagnato, l’erba umida insidiosissima. Magari qualcuno può scivolare, pensa Gagno. E calcia la palla con il destro, con tutta la forza che ha anchor nella gamba. La sfera vola altissima e lunghissima, rimbalza sulla trequarti inseguita da due attaccanti e altrettanto difensori.

Traiettoria sembra favorire però l’intervento del portiere degli ospiti, rossi. Che però è ai limiti dell’area, salito per spazzare la palla alla dispersione in caso di necessità. Troppo avanti, ma. La palla rimbalza, lui calcola male la gittata, si fa scavalcare. Tutti i tifosi sugli spalti sanno che cosa sta per succedere. Commenterò in tv trattengono il fiato. Rossi rincorre disperato e goffo la palla, che si infila in rete. I giocatori dell’Imolese crollano a terra, quelli del Modena iniziano a correre all’impazzata, Canarini fuori controllo. I telecronisti possono solo ridere e gridare “Mia mamma! Mia mamma!” Mentre la regia, in tilt, vicino alla piazza dell’autore del gol, il portiere, travolto dai suoi compagni. Entra nello stretto novero dei numeri 1 marcatore per caso, da andare in giro Taibibene per Brignoli. Non sarà Serie A, ma è sempre un miracolo.

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