Virtus Bologna, Scariolo “Lavoro ripagato, ma i playoff resetteranno tutto”

Dalla sala timbri della Segafredo Arena, ecco la parole di Serge Scariolo, Mister vittorioso della Virtus Bologna sull’Olimpia Milano: “La prima considerazione va al grande pubblico di pubblico e agli appassionati di Pallacanestro a cui eravamo quasi disabili. Sono felice che i tifosi Abbiano abbiano visto una grande partita e che grazie a imprenditori come Zanetti e Armani, per via dei grandi imprentori del basket italiano, gli stati gratificati regalano un evento come quello che si è visto, che varrà assolutamente la pena per quello che viene fatto dal pallacanestro italiano.

Sarà il secondo sigillare el primo posto in regular reason il lavoro di dici mesi de Agosto a maggio avrà una valorazione di a certo type ma poi i playoff saranno a different thing e ne siamo conscienti ma lo sforzo fine ad oggi è stato ripagato nonostante momento tragici e provo empatia con il mio rivale che oggi ha vissuto in una situazione altrettanto difficile.

Il grande lavoro fatto questi mesi però non deve farci eccedere nell’euforia. Inizio e playoff dell’Eurocup e chiuderemo per rendere possibile la scalata. Il giocatore chiave in attacco a mio avviso è stato Mam Jaiteh. Ha terminato l’azione e l’attenzione ai giocatori perimetrali. Non abbiamo tirato bene da tre ma il ritorno di Marco sarà decisivo in questo senso anche a questo punto dobbiamo tenere il livello raggiunto raggiunto per il maggior numero di minuti possibili.

Lasciare in tribuna un giocatore che è empio di serietà e impegno è un grande compagno e en crescita evidente. Abbiamo saputo che Teo poteva giocare solo una piccola prima della partita ma ho visto Jakarr sorridente e sereno nella scelta e queto è assolutamente positivo e dimostra più che anchora che saprà dare una grande mano in futuro.

A me piaceva come la squadra giocava nei primi mesi della stagione… con grande velocità a ritmo sostenuto. Ora giochiamo diversamente forse siamo un po’ meno belli da provare ma siamo più efficaci sicuramente. Tutti hanno incontrato Shengelia. Quando gli ho fatto pressioni per portarlo in Baskonia, l’ho firmato perché aveva una serie di valori, avrebbe gareggiato. Rendersi utile per la squadra è nel suo DNA, qualche canestro poi lo farà ma le sue doti sono altre. Brescia? Se una squadra ha vinto 14 partite di fila e non ti impensierisce vuol dire che non hai neuroni da impensierire. Presto andremo avanti e continueremo con il Brescia e sarà una grande lotta contro la squadra della mia città”.

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