F1 | Charlie Whiting, tre anni fa l’improvvisa scomparsa – Storia

Era il 14 marzo 2019, mattina del primo giorno di una nuova stagione di Formula 1, e una notizia sconvolgente è entrata nella redazione di tutte le organizzazioni di informazione che hanno seguito il mondo del motorsport: è morta Charlie Whiting. Il direttore di corsa del Circus ci è durato seriamente tre anni, a Melbourne, mentre apprestava ad iniziare la sua ennesima tappa da ‘arbitro’ del Grand Prix. A stroncarlo, cuginetto d’inizio del weekend del GP d’Australia di quell’anno, un’embolia polmonare. La notizia colpì in maniera estremamente dura in tutto il mondo del paddock. Whiting infatti fu molto apprezzato ed apprezzato in quanto rappresentava un perno centrale della Federazione, nella quale è stato assunto per la prima volta negli ultimi tre decenni, nel 1988. Dal 1997 è stato nominato direttore di Corsa e delegato per la sicurezza FIA.

proprio tema sicurezza dei piloti Il Whiting F1 deve fare tanto, dall’introduzione dell’aureola per passare a tutti una serie di avvicinamenti e dispositivi che sono stati regolati nel corso dell’anno e pilota per correre meno pericoli nell’attività del pappagallo. Di recente, complice delle aspre polemiche che hanno circondato suo figlio Michael Masi, la figura di Whiting è citata come una grande aggiunta al suo lavoro come esempio di ‘perfetto’ Direttore di Gara. In realtà però lo stesso leader inglese è andato al centro di diversità e polemiche importanti durante la sua lunga carriera. Su tutte, legata alla morte del pilota Luglio Bianchi, A seguito di un terribile incidente al GP di Suzuka 2014, quando il pilota della Marussia, chiamato in pista, si scontrò con un gruppo posizionato sulla via di fuga a causa di un’altra vettura incidentata. In questo giorno particolare della F1, la FIA si è offerta volontaria per celebrare la memoria di Whiting con una serie di dediche post.

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