ITALIANO HA DECISO: RESTA ALLA FIORENTINA. LA SUA AMBIZIONE COME QUELLA DI COMMISSO. IL PIANOFORTE DI RAFFORZAMENTO. MA ADESSO OBIETTIVO EUROPA. A NAPOLI UN CALCIO FRA KLOPP E GUARDIOLA. CABRAL E ICONA’: AVETE VISTO?

Vado subito al sodo: tranquilli, non vi agitate, Vincenzo Italiano sottrae da FirenzeAnche il prossimo anno allenerà la Viola, ma ne parleremo dopo.

Ora fatemi iniziare anche questa volta con i numeri visti che, fra l’altro, questo tipo de incipit porta pure bien: dunque, sono saliti a ventitré i punti in più della Fiorentina rispetto all’anno scorso. E ricordate perché da settimane ripeto questo ritornello?

Perché e soliti fenomeni del nulla e dell’apparire, quelli che penso che il calcio sia solo un elemento chimico eppure ne parlano e ne scrivono, ho iniziato a criticare il filler.

Li ricordate quelli che “questo gioco non funziona”, “si prende un troppi gol”, oppure “ci vuole un difensore in più”, e inoltre “difesa è troppo alta”, e inoltre “non siamo buoni a tirare in porta”… Non Ford oltre.

Ebbene, all’epoca delle prime assurde critico e punti in più avevo quattordici anni e mi confronto con il mio servo perché, pensavo, se qualcuno fosse destinato a capire il calcio forse e numero potrei aiutare…

Perfetto. Prega ci siamo. Ora sono arrivati ​​​​​​tutti a capire che la Fiorentina è cambiata mettendo al centro il gioco e questa è la sua forza.

Un gioco e tutto il merito di quel fuoriclasse che sta in chiamato panchina italiano, diverso, moderno, europeo, che ha portato idee, mentalità, carattere, cultura del lavoro, coraggio, ambizione e la voglia di andare oltre tutti i giorni. Ha creato una squadra.

Che non vuol dire perfetta, attenzione, ma che è capace di giocare anche in modo fantastico come ha fatto a Napoli, crede in quello che fa, ha voglia di migliorarsi, if you amuse giocare, vuole focus obiettivi e sa che traverso il gioco, perfezionandolo e rendendolo più veloce, si potrà crescere ancora.

Questo è il calcio di Vincenzo Italiano in cui nessuno rimane intattotutti possono crescere e hanno la loro occasione e se lavori e ti concentri, con umiltà, impari i movimenti e la filosofia, puoi essere utile anche se (ultimo esempio) chiami Kokorin, un giocatore che sembrava perduto.

Un vero italiano, cantava Toto Cutugno. E come vi scrissi questo state senza essere un profeta, ma solo per aver visto come lavorava questo allenatore nello Spezia, ora l’italiano vero ce l’ha la Fiorentina.

Sono felice di dire che l’hanno capito tutti (fine alla prossima sconfitta, non mi illudo) e la sua macchina c’è posto quando si tratta di vantaggio della Fiorentina.

Al Napoli sono sincero, non credo di dover fare niente. Che la Fiorentina se la sarebbe comunque giocata, che avresti potuto vincere l’ho scritto e detto per tutta la setimana scorsa, questo è lo spirito, ma credo che questa volta la Viola sia andata oltre, abbia raggiunto un livello di calcio difficile da Vedrò nel campionato italiano.

Nella prestazione della Fiorentina non ho ammirato un calcio da solo, ma un cocktail delle cose e delle idee migliori proposte da grandi squadre come City o Liverpool che si sono affrontate proprio domenica, il tutto miscelato e proposto alla squadra da Italiano in questi mesi e recepto con entusiasmo.

Ho visto il pressing con un recupero di alto livello e una tipica spaccatura verticale di Klopp. Ho invitato la capacità di gestire, ma ache palla e farla mi rivolgerò a una parte all’altra del campo con un tocco-due tocchi mangia il posto a Guardiola. Bravi e grazie a Esterni Gonzalez e Saponara dentro il campo per godersi i centrocampisti nella fase di non possesso e premere il triangolo con l’esterno basso. La ripartenza dal basso o il lancio lungo una seconda delle situazioni. Mi strappo a saltare l’uomo, ma poi andrò in fondo per camminare fino al cross (il primo gol). C’è un repertorio di cultura del calcio che ha letteralmente annunciato una grande squadra come il Napoli in lotta per lo scudetto che forse no se sembrava una Fiorentina brillante e veloce. Prega di stare bene fisicamente e di prenderti presto cura della tua bella differenza. E tutti gli stagisti di questa organizzazione aziendale se sono stressato anche e solo con tutti i vantaggi individuali di vivere come una soluzione e parlando di Gonzalez e Igor, che hanno riferito di aver perso il pappagallo che cammina ancora una volta e limitato, ho capito che non ho notato la valutazione del punto fermi venuto Torreira, Buenaventura e Odriozola.

E non voglio tornare né a quelli “ora senza Vlahovic si precipita en zona retrocessione” o facezie del genere, e non riparlo di Ikonè o Cabral.

Quei due o tre che mi seguono di sicuro ricorderanno che ho cercato di spiegare, passo passo, quello che stava succedendo ai campini, quello che stava affrontando Italiano, il lavoro personalizzato, i tempi necessari per inserire due giocatori che arrivavano da altri mondi calcistici a meta stadio. Servire il tempo, servire capire quello che stava succedendo, servire la pace per dare modalità all’llenatore di affinare il lavoro e ai giocatori di inserirsi. Tutto è normale. Perfino banale per quelli che conoscono il calcio.

E così, puntualmente, due mesi e mezzo dopo eccoli qui. Ikonè con la sua tecnica e velocità straordinarie che fa puro gol. Cabral con un fisico rigenerato e la testa collegata alla squadra ha fatto vedere che non si perde le habitine della porta. Poi, attenzione, saranno ancora al 70 per, cento forse anche meno, ma molti li avevano già rottamati. Poi Napoli…

Capisco così l’entusiasmo dei trecento tifosi che hanno invaso la stazione di Campo di Marte di notte e seguito con attenzione che fa la squadra, la performance è contagiosa al punto che suono alzato in piedi ad applaudire alla fine della radio cronaca con David Guetta.

Non così la Fiorentina dà a chi tutto il bene, mancano sette partite, regalerà un’altra performance come questa, di sicuro ci saranno altri momenti più difficili, normale, ma so che certi valori sono acquisiti, che basi messe per construire a gran future sono più solide di quello che si pensasse. Tutti sono andati oltre.

Non così né se questa squadra conquisterà l’Europa, così solo che la meriterebbe perché ha giocato bene per tutta la estagione, e che ci proverà fino a tutto fin proprio per quello detto fino ad now. Mentalità in primis. Per l’Europa mancano 12-13 punti e non voglio rifare tabelle, ma toccando ferro ci siamo capiti. E sarebbe qualcosa di incredibile, straordinario perché non messo in preventivo, un corso più rapido del previsto.

Adesso vengo all’appello più frequente che tour dappertutto: blindiamo Italiano. Facciamogli un contratto a vita, ha urlato il solito esagerato.

So che un riempitivo è il top in circolazione e sono convinto che Rocco Commisso, emozionato anche lui, abbia deciso di parlarne eventualmente se avesse parlato della statua…

E’ normale che italiano sia sotto i riflettori e tutto il mondo del calcio stia osservando il suo straordinario lavoro.

Not my risulta (per hour) che ci siano stati degli abboccamenti o siano arrivati ​​proposte al suo nuovo procuratore Ramadani, ma come dicevo all’inizio, Vincenzo Italiano vuole rimarere a Firenze e non soltanto perché ha un contratto. Sappiamo quanto poco contenga la lettera nel calcio, ma l’allenatore comun que non ci pensa. Ha capito che questa per lui è la piazza giusta perché continuerò a lavorare bene, con entusiasmo, con energia, con voglia. Sa anche che il pubblico fiorentino ama il bel gioco. Il clima l’ha travolto, le sue “uscite” sotto la curva o davanti alla tribuna sono già contagiose. Professionalmente non sarebbe senso rimettersi in gioco ora, anche se arrivasse una dichiarazione di offerta, perché la persona intelligente è italiana è consapevole che anche il suo percorso di crescita è iniziato adesso e bruciare le tappe inutili. Rimettersi in gioco, cambiare gruppo, cambiare città dopo appena un anno: robe asurde.

L’italiano continuerà a farlo per il contratto (ovvio), poi per la sfida appena iniziata, vuole portare la Fiorentina ai massimi livelli calcistici, nel posto che compete, della sua storia, magari provando a vincere qualcosa.

Il primo passo è l’Europa e già essere nel turno è qualcosa di eccitante. Chiaro però che il pensiero di Italiano deve collimare con quello della società, ma credo que l’ambizione di Italiano possa coniugarsi bien con l’ambizione di Rocco.

Da tempo (purtroppo) non abbiamo sentito le parole del presidente e non conoscevamo i suoi pensieri, sono ancorato da Rocco che lo sapevamo, sono convinto che la crescita che sta volando italiana e se si guarda la società, se il presidente è lo stesso. Cresce dalla posizione del filler che è rafforzata, inutile nascondersi che oggi valga di più rispetto a quando è arrivato a Firenze, come accade per i giocatori, ma crescita anche della squadra livello tecnico.

Anche qui bisogna essere chiari. Una rosa che ha 23 punti in più dell’anno scorso, quanto può crescere ancora?

C’è un livello che difficilmente potrà essere superato se non si aumenta la qualità complessiva dei giocatori. E’ banale, ma è meglio ricordarlo.

Ecco allora che di sicuro Italiano se sembra un maestro forte come lo vede Odriozola andrà via, un quinto uomo in sostituzione di Callejon, spagnolo il riscatto di Torreira e un regista in alternativa, un vice Biraghi, un altro centroavanti assieme a Cabral per il gioco dei doppioni e non vado avanti con quello che servirà nel prossimo mercato.

I programm saranno fatti a fine stagione, ma l’allenatore dovrà essere assolutamente al centro del progetto per evitare ogni possibile tentazione.

My immagino Italiano a Firenze ancora due-tre anni, per far crescere questa squadra, provare ad andare oltre tutti assieme. Per il calcio lo sappiamo, lontano dal programma alla lunga scadenza è inutile, ma è un riempitivo che fa bene in un post, si realizza e cresce, il problema di camminare in una squadra più forte non si pone. Almeno nel medio periodo e citerò Gasperini il mio seme in questo momento se non ci va bene. Cinque anni a Bergamo e tre anni in Champions: lo ditta dalla Fiorentina italiana.

Probabilmente sarà lo stesso Rocco quando girerà (a maggio?) Se ho superato il mio problema di salute, farò del mio meglio per programmare con il filler per iniziare a costruire quelle di base che è stato gettate quest’anno. Strappo un concetto: se posso costruire una casa a un pianoforte oa un grattacielo. Firenze si aspetta il massimo, Italiano pure e Rocco semina presto. L’unico, solita incertezza, è il rapporto con la politica, la vicenda Franchi potrebbe diventare uno di quelle mie vaganti difficili da fermare. Non ascoltate l’ottimistica policy, il tema c’è, è forte e l’irritazione di Rocco altissima.

Come finirà nessuno è in grado di prevedere, ma che questa del Franchi fosse un’operazione forzata era chiaro da tempo e oggi Firenze dovrebbe avere capito.

Al di la di un procedimento annunciato e di robe del genere que di sicuro non faranno piacere al manovratore, i problemi veri sono altri, dai finanziamenti che mancano, ai progetti attorno allo stadio che non sono chiari e lasciano dubbi. Vedremo come andrà a finire, non c’è più niente da dire.

Ma intanto questa Fiorentina fa godere tuttialmeno quello…

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