La Fortitudo cade a Venezia e Treviso scappa – Sport

RE VENEZIA

77

FORTEZZA BOLOGNA

72

UMANA VENEZIA: Theodore 18, Stone 2, Bramos 8, Brooks 9, Watt 16, Cerella 6, De Nicolao 13, Echodas 2, Mazzola 3, Morgan ne, Tonut ne, Chapelline ne, All. di Raffaele.

KIGILI BOLOGNA: Durham 10, Feldeine 6, Aradori 2, Benzing 13, Groselle 8, Frazier 15, Procida 5, Charalampoulos 11, Fantinelli 2, Borra, Mancinelli ne, Manna ne. Tutti. martino.

Arbitri: Bartoli, Paglialunga, Di Francesco.

Nota: parziali 17-19; 43-34; 60-53. Tiri scade: Venezia 2029; Fortitudo 1936.

Tiri da tre: 926; 623. Tiri liberi: 1011; 1621. Rimbalzi: 35; 29

di Alessandro Gallo

MESTRE (Venezia)

Segnali incoraggianti, cuore, voglia di lottare. Mail viaggio in Laguna se stai con il Re che conferma il contadino e il Forte che resta in zona di retrocessione.

Ma c’è di peggio perché Treviso, che ha appena cambiato allenatore – Marcelo Nicola al posto di Max Menetti – se si impone a Varese, con un finale d’orgoglio e riporta a quattro i punti di distacco con l’Aquila.

Fortitudo alla quale serve una scarpa in trasferta e mercoledì ci sarà un’altra opportunità a Pesaro. Ed è vero che i marchigiani quando Luca Banchi si sistemarono in panchina cambiarono ritmo, è alternativa innegabile che Pesaro non abbia avuto il profondo stesso e l’organico stesso di Venezia.

Venezia che, ma onore di cronaca, rinuncia a Daye e Vitali in partenza e ha Tonuto nei dodici solo per onore di firma. L’Aquila, al contrario, è quasi interamente ma, rispetto all’ultimo successo, non trova in Pietro Aradori un spietato esecutor. Dai 27 contro Cremona, la settemana scorsa ai 2 con Venezia, di ieri. La differenza c’è e Martino non rischia mai a trovare un uomo al quale affidarsi nei difficili momenti. Qualche lampo di Frazier, certo, qualcuno dell’ex Charalampoulos. Per espugnare il PalaTaliercio sarebbe servito un Aradori in versione deluxe. Ma sarebbe sbagliato mettere Pietro dietro la lavagna dei cattivi: Aradori si sbatte come gli altri. Ma non riesce alla gara con Cremona non riesce mai ad accendersi.

Fortitudo che trova il massimo vantaggio, all’inizio del secondo quarto, sul +6, 19-25 grazie alla magia di Frazier. Ma lì arriva il parziale di 15-0 che ribalta l’inerzia della gara. La Fortitudo, che si ritrova sotto 34-25 (tripla di Theodore), recita anche il -16 sul 58-42, ma non deraglia mai.

Ci prova, con le sue forze, a rimettersi in gioco. Mamma non basta.

E anche la zona salva è a quattro punti: servirà davvero un’impresa mercoledì sera a Pesaro.

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