modenese. Il sogno a cinque cerchi di Valentina Gottardi «Parigi, aspettami…»

Dopo l’esplosione di Samuele Cottafava, modenese classe 1998, che ha giocato in coppia con Paolo Nicolai (medaglia argentina alle Olimpiadi di Rio de Janeiro), anche la spiaggia femminile ha trovato ora una speranza “tutta modenese”: il suo nome? Valentina Gottardi.

MODENA. Il futuro del beach volley azzurro? Fermati a Modena!

Dopo l’esplosione di Samuele Cottafava, modenese classe 1998, che ha giocato in coppia con Paolo Nicolai (medaglia argentina alle Olimpiadi di Rio de Janeiro), anche la spiaggia femminile ha trovato ora una speranza “tutta modenese”: il suo nome? Valentina Gottardi.

La giovanissima beacher, nata il 19 novembre 2002 a Modena, è una delle grandi promesse di tutto il panorama internazionale. Non è un caso del resto, la Federazione italiana ha subito confermato Marta Menegatti per aver coltivato la notte olimpica. Una ricchezza straordinaria salva il fidanzato campione del genere per una ragazza che nell’ultima tappa ha dimostrato grandi potenzialità.

«C’è little da fare, come per tutti gli sportivi il mio obiettivo principale è quello de partecipare alle meravigliose Olimpiadi di Parigi 2024, sarebbe davvero como vedere realizzarsi a dream – racconta Valentina Gottardi – nell’immediato, invece, io e Marta vogliamo Vincerò il punteggio più alto possibile in classifica per entrare nella prima copia del mondo».

Valentina è la campionessa italiana laureata nella categoria Under 20, vincendo il titolo in coppia con Aurora Mattavelli, a causa delle Olimpiadi di Tokyo ha iniziato una vittoria improvvisa con Menegatti e, a inizio settembre 2021, sono venute a Caorle per la finale di il campionato italiano.

La tappa interna non era iniziata nemmeno un minuto dopo il mio arrivo a Tlaxcala, in Messico, Menegatti-Gottardi si era dichiarato al primo turno di qualificazione dallo spagnolo Soria-Gonzalez, ma presto sarebbe stato sfidato in Brasile per il secondo internazionale tappa.

«Vengo da una famiglia di sportivi perché mio padre è stato atletico, nel mondo del calcio, mentre mia madre giocava a basket. Io come molti ragazzi ho dimostrato tantissimi sport. Ginnastica ritmica, tennis, perché ho deciso di seguire l’audizione di mia sorella e giocare a pallavolo. Devo anche a mia sorella la mia passione per il beach volley perché l’ho seguita anche io. Io sono cresciuto nella Scuola di Pallavolo Anderlini, facendo tutta la trafila delle giovanili fine alla prima squadra. Giocavo mangia opposto, quindi battevo e attaccavo. Quando ho iniziato a fare jogging e a beach volley, improvvisamente sembro innamorato. Se è dovuto solo sul campo, quindi devi fare tutto. Fin da subito sono arrivati ​​​​​dei risultati interessanti, ache inizialmente mi alenavo sulla sabbia solo d’estate perché d’inverno giocavo indoor».

Una chiamata però ha stravolto la vita di Valentina.

«Il mio ricco ancora quando il mio hanno chiamato per chiedermi tornerà a fare parte della spiaggia nazionale. Stavo per entrere in doccia, numero sconosciuto, rispondo ed è stata un’emozione fortissima. A quel tempo non me l’aspettavo, spero di entrare in gran parte della coltivazione nazionale del tempo».

Valentina è una delle giocatrici più giovani di tutto il circuito ma al suo fianco c’è Marta Menegatti che, dall’alto della sua esperienza internazionale, saprà far crescere al meglio il giovane talento modenese. Menegatti ha recentemente raccontato a Volleyball World di Valentina Gottardi: «Durante le Olimpiadi di Tokyo, la Fipav ha deciso di lanciare un nuovo progetto con l’obiettivo di Parigi 2024 e io mi sono divertito con Valentina. Penso di essere arrivato in questo momento per condividere la mia esperienza con una ragazza così giovane e accetto la sfida. Sono rimasto impressionata dalla fisicità e ho ricevuto molto la sua dedizione, tenacia e determinazione; seminando abbia un’energia infinita e spesso ci ridiamo su. Era molto più a suo agio di quanto mi aspettassi e abbia un gran bel potenziale».

Parole importanti che certificano la qualità di Valentina, una ragazza con i piedi per terra che sa dove deve migliorare.

«Con Marta sono trovata molto bene fin dal primo momento. La mia giornata sarà sempre una mano, credo che sia importante per me trovare un’azienda dalla sua esperienza. Sa mangiare guidarmi. Anche in campo c’è un supporto costante dal punto di vista mentale oltre che dal punto di vista tecnico. Il mio punto forte? Sicuramente l’attacco, è il fondamentale che mi risorge meglio, mentre so che devo migliorare soprattutto en ricezione, mas sto working hard».

Valentina, però, non ha abbandonato gli studi e gli studi fino al conseguimento del Liceo Wiligelmo se si è iscritta a Ingegneria Gestionale a Reggio Emilia, usufruendo del programma “Unimore Sport Excellence” che guida la sua carriera professionale nel percorso universitario (questo è stato con successo a seguire Salvatore Rossini, il libero di Modena Volley).

“Sono sempre stata una studiosa, andavo molto bene a scuola. Frequentare l’università era uno dei miei progetti, al netto dal diventare o meno un atleta professionista. Io i miei genitori, dopo l’altro, non ho tanto. Mia madre è una dentista e mio padre è un ingegnere, infatti il ​​mondo dell’ingegneria mi ha sempre affascinato grazie a lui. Non è facile frequentare l’università quando è spesso nel mondo, ma non rischio di recarti in aula in presenza o parlare con i professori. Il programma dell’Unimore però mi aiuta tantissimo e sono molto felice della mia scelta».

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