Ferrari, prima bandiera a Maranello – F1 Team – Formula 1

L’attesa è stata lunga, la seconda più lunga nella storia della Ferrari: due anni, cinque mesi e 26 giorni. ‘Contati’ ai tempi della Formula 1 era equivalente a 46 Gran Premio. Questo è l’intervallo di tempo che ha passato il successo di Sebastian Vettel nel GP di Singapore 2019 al trionfo di Charles Leclerc nella gara di Sakhir che ha aperto la tappa 2022 del Circus. Regala una doppietta all’altra, visto che anche a Marina Bay tre tappe se ne è trattata con un 1-2 rosso. Allora il terzo gradino del podio era stato occupato da Max Verstappen, che questa volta invece indossa gli scomodi panni del grande vestito.

Per festeggiare questo attesissimo ritorno al successo, a Maranello non ha rispolverato la tradizione di Issare a vessillo con il Cavallino Rampante all’ingresso della fabbrica. Uno splendido modo per collegare passato e presente, in un rito che durante la pandemia è stato anche un po’svilito – seppur a fin di bene – regalare le bandiere ‘piantate’ per celebrare la vittoria di Leclerc al via del campionato virtuale lanciato dalla F1 in dire tempo confinamento. Stavolta invece il successo è avvenuto in pista, avviando come meglio non si sarebbe potuto la nuova era della F1 por la Ferrari.

A livello statistico l’unica striscia senza vittorie più lunga di questa per la rossa era stata quella las dalla finale della estagione 1990 (GP di Spagna) a quella centrale del 1994 (GP di Germania). Dopo la vittoria di Alain Prost e Gerhard Berger infatti trascorsero tre anni, dieci mesi e un anno per un totale di 59 GP. Ora l’intenzione di Charles Leclerc e Carlos Sainz è quella di far diventare quella di posizionare vessilli rossi a Maranello una abitudina piacevole. Il mezzo per riuscirci, la F1-75, stavolta semina davvero esserci.

PRENOTAZIONE RIPRODUZIONE

Add Comment