Kim Clijsters se avesse lasciato il tennis per la terza volta

Il terzo giorno di treno, al Country Club di Rolex Monte-Carlo Master sono scesi in campo tre tennisti francesi: Benoit partita (n. 61), Ugo humberto (n. 48) e Beniamino bonzi (n. 63). Tutti e tre sono usciti sconfitti dai loro rispettivi incontri di primo turno; il 32enne di Avignone si è arresto in tre set al Lorenzo Musetti, il talentuoso mancino ha fornito segnali di ripresa – in particolare nella seconda frazione – ma alla fine nulla ha potuto contro Pedro Martinez (6-4 7-6, a favore dello inglese) ed infine il fortunato perdente Benjamin Bonzi non ha voluto superare l’ostacolo a sorpresa del semifinalista in questo torneo dell’edizione da gol, il britannico Dan Evans (6-0 7-6 per il n. 27 del mondo). Nelle seguenti conferenze post partita, i tre giocatori d’oltralpe ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti.

Benoit ha parlato del suo problema e della sua difficoltà nell’affrontare il momento cruciale di una partita, suonando anche il tema della differenza tra il livello che riesce ad esprimere in allenamento e que puntualmente invece non è n grado di retore in partita. mentore Ugo si è soffermato sul finale della scorsa stagione, con tutta la situazione legata alla vaccino, per concentrarsi sulla sua scarsa fiducia dal 2022 che ha iniziato la propria con la positività al COVID riscontrata in Australia. infine la fortuna BeniaminoSono entrato in tabellone grazie al passo di Bautista, tornerà a mangiare la sua ancora piccolo avvezzo alla terra battuta, lei quale dice di dover migliorare molto; ma sicuramente sarà presto per il prossimo post.

BENOIT FERMA

D: Come ti sei sentito dopo questa partita? Il secondo set è buono stato. Stavi facendo davvero una bella battaglia. Hai Vinto Quel set. Ma poi c’è stato quel turno di servizio dopo aver ricevuto il trattamento al polso. Cosa è evento?

Benoît Paire: “Be’, perderò non è poi così negativo. Quello che mi interessa è quello che ho in mente. Ieri ho fatto una bella sessione, ma oggi in campo mi sentivo pesonte, non riuscivo a muovermi. Questo accade dall’inizio dell’anno. Non appena ho un match point o un break point, sento molta pressione. Non avere quella pressione, perché ho una longa carriera alle mia spalle. Non così perché ho questa pressione. Certo mi sono infortunato e dopodiché ho giocato tre volte. Ho avuto ache un’infiltrazione tre setimane fa, ma sono venuto qui e sono stato molto fortunato a poter giocare. E’ stata una bella giornata anche se un po’ ventosa, ma è difficile perché quando gioco a partita, non mi sento bien con me stesso. Non capisco perché, perché mi bien aleno, gioco bien quando mi aleno, ma le partite sono difficili per me“.

D: Puoi spiegare questa tensione?

Benoît Paire: “No, non ho parole per questa situazione. Vedo cose che succedono solo quando ho la possibilità di vincere un punto, direi set point. Ho bisogno che l’avversario sbagli, altrimenti non rischi mai a chiudere il parziale. In tutte queste ultime partite che ho giocato ero presto e stavo quasi per vencerle, ma alla fine ho finito per perderlo. Ricordo che in Sudamerica ha successo. A volte sono in vantaggio 5-4 nell’ultimo set e lo perdo, eccetera, eccetera. 6-2, 5-2 e perdo. A Miami, la stessa cosa. Ne ho perse molte così. Ma quando sono pieno, la mia vita è piuttosto alto. Mi sono sentito al sicuro durante il riempimento. Ma in partita, ho rischiato di recuperare un break, a mia volta per servire in successione ho commesso tre doppieio. Nel terzo set del match sono andato a Montecarlo, dovevo solo prestare i miei servizi. Ho commesso due doppi fallito all’inizio e ho perso la partita“.

D: Quando dico che il tuo corriere è dietro di te, significa qualsiasi cosa.

Benoît Paire: “Ho delle ambizioni. Sono felice di dire cosa sto facendo. Vedo solo questa cosa accadere. Sto affrontando molti sforzi, quindi non posso essere critico per non aver fatto quello che dovevo fare. Mi alleno due volte al giorno. vado in primo piano. Ma puoi esercitarti quanto vuoi. Se non ti senti bene in campo quando giochi, è inutile. Alla fine giocavo meglio quando mi allenavo di meno. Odio sempre perdere, mentre prego quando perdo, non mi sento arrabbiato. È piuttosto un delirio. Ieri tiravo forte e correvo durante il ripieno. Oggi, invece, non potevo nemmeno correre in campo“.

UGO HUMBERT

D: Suppongo che ci sia molta illusione e frustrazione, specialmente quando si tratta del secondo set. Hai iniziato bene, stavi dominando, come stai ora che hai perso?

Ugo Humbert: “Dato quello che ho fatto nelle ultime settimane o mesi, in complesso sono abbastanza soddisfatto del mio livello. Ho potuto esprimere un livello di tennis che non ha mostrato da molto tempo. Oggi ci sono stati alti e bassi, ma dall’1-0 per lui fin al 5-2 per me ho giocato bene nel secondo set. Stavo accerchiando di fare un passo avanti, proprio scopo in quel momento ho perso la concentrazione. Questo perché non ho giocato molte partite. C’è stato quel gioco di servizio che non ho giocato bene e Sono deluso di non essere riuscito a portare la partita al terzo set. Congratulazioni a lui, ma ho giocato per il buon set. Ora ricardò solo il lato positivo di questa partita e cercherò di fare meglio la prossima settemana“.

D: Posso parlare del fatto che se c’è una stagione, che all’inizio di questa mi sono sentito molto stagnante? Come rischi ora di ritrovare le tue energie e il tuo dinamismo? Come hai gestito la situazione?

Ugo Humbert: “È molto dura sfida. Ho avuto momenti molto difficili. Ho giocato molte, moltissime partite non sentendomi bene e sento che mi stia mancando el fiducia. Quando mi sentivo bien, ci sono stati alcuni punti in cui non avevo dubbi su come giocarli. poi, ma ho cominciato a pensare e successivamente ad esitare, che è una durissima sfida a far rivivere l’energia e il dinamismo di un tempo. Sto cercando di trovare soluzioni giorno dopo giorno, e cercherò di non-pensare aciò che è successo en passato e di essere solo concentrato sul presente. Questo è quello che ha fatto oggi nel secondo set. Questa è la grande più sfida che dovrei affronare in questo momento“.

D: Puoi spiegare la situazione con il vaccino? Sei sicuro che sia stata una brutta reazione al vaccino? La tua comunicazione è stata un po’vaga. Non sapevamo se fosse attraverso il bestiame o meno, mail tuo finale della scorsa stagione è stata rovinato da qualcosa che non è però ben chiaro.

Ugo Humbert: “È molto difficile da spiegare. Non sono esattamente un medico. Ho fatto tutti i test possibili e non abbiamo trovato nulla. È stato pazzesco. I medici hanno detto che potrebbe esserci un collegamento con il vaccino, ma è stato inutile Continuerò a cercare, perché non sappiamo ancora abbastanza in merito vaccino. Ma dieci giorni dopo il mio ritiro a Toronto, ovviamente, avevo giocato molto, ma dopo 45 minuti o un’ora adesso non ricordo con estattezza avevo crampi dappertutto . Poiché questa è una bella fase, è molto difficile riempirmi. Dopo un’ora ero esausto. Ho dovuto fermarmi per tre anni Settanta. Sono stato ancora una volta prigioniero del COVID quando ero in Australia. Penso che il mio corpo non lo sia se fosse ripreso abbastanza

BENJAMIN BONZI

D: Puoi parlare della partita persa contro Evans?

Beniamino Bonzi: È uno stato complicato. Sono nuovo ad abituarmi alle condizioni e dire ad entrare in partita fisicamente. Non ti dà nessun ritmo. Con il suo rovescio ti fa giocare molto basso. Ti spiazza continuamente, quindi è difficile leggere il suo gioco. Quindi l’inizio della partita è stato difficile. Non stavo controllando la situazione, hai visto le condizioni, ma il secondo set ho potuto essere più fisicamente presente. È un peccato non aver potuto portare la partita al terzo set“.

D: Forse la terra è una buona superficie per te. C’è stata una buona partita contro Khachanov l’anno scorso, ma non c’è molta esperienza in queste condizioni di gioco. Ti piace questa superficie?

Beniamino Bonzi: “il mio posto, ma il passaggio dal cemento alla terra battuta è un po’ difficile. Sono stato la loro velocità di superficie dall’anno scorso fino a prima di Montecarlo senza interruzioni, quindi ho bisogno di un po’ di tempo. Il gioco è un po’ la sua variegata terra battuta e ci lavorerò“.

D: È il tuo primo Masters 1000 qui. Dovevi aspettare prima di sapere se potevi antipasto o meno. Sei stato fastidioso o ci hai pensato?

Beniamino Bonzi: “No, non mi ha dato fastidio, ma preferirei qualificarmi subito. Ieri mattina ho saputo che sarei entrato nel torneo e la festa era oggi, quindi ho avuto il tempo di adattarmi. Torneo È il mio grande primo sulla terra battuta. Avrei dovuto giocare meglio nelle qualifiche. Ma sto imparando, e la volta prossima arriverò sicuramente più presto“.

La tavola completa di Montecarlo

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