MotoGP 2022. Tre italiani in testa, possiamo vincere tre mondiali? -MotoGP

Enea Bastianini, Celestino Vietti e Dennis Foggia possono regale una storica tripletta all’Italia? Quali sono gli avversari principali? Ci siamo qualificati e punti a favore e gli sfidanti in pista per tre piloti che al momento ci guidano MotoGP, Moto2 e Moto3

13 aprile 2022

Dquando è il momento MotoGP, Moto2 me Moto3 La tripletta mondiale di una sola nazione si è ripetuta per volta alla Spagna, nel 2013 e nel 2014.

Il primo anno il campione della Moto3 è status Maverick VinalesQuello della Moto2 Pol Espargarò e che dire della MotoGP Marc Marquez. L’anno dopo il 93 ha rivinto la classe regina, il fratello Alessio la Moto3 ed Esteve Rabat la Moto2.

L’Italia è stata un Dio Sono stato campione del mondo dal 2010 al 2016. Nel 2009 valentino rossi È stato il suo ultimo in MotoGP nel 2017 Franco Morbidelli Quello della Moto2. Nel 2018 nella classe di mezzo è arrivato Pecco bagnaiaanno 2019 Lorenzo Dalla Porta È arrivato in Moto3 nel 2020 Enea Bastianini in Moto2.

Il domanda-suggerimento Supponiamo che questo articolo sia: l’Italia può vincere tre mondiali su tre quest’anno?

Vediamo perché sì e perché no, classe per classe.

In Moto3 il favorito del Foggia

ioil favorito italiano. dennis foggia È il preferito del mondo, è inutile girarsi. È dalla metà dello scorso campionato, cioè da quando ha iniziato a vincere gare ed essere sistematicamente davanti sia nelle prove che in gara in quasi tutti i gp. Quest’anno è iniziato bene, dopo alcuni problemi in Qatar, è arrivato a Mandalika e dopo un po’ in Argentina e Texas. Guida la classifica con 74 puntinelle 3 classi è quello che ne ha ti di più.

Gli sfidanti. Tra loro c’è anche un altro italiano, il veterano della categoria Andrea Mino. Il pilota classe 1996 ha iniziato il grande anno vincendo in Qatar ma a causa della sua scadenza uno non per colpa sua, l’altro probabilmente sì, lo hanno rallentato. In Texas è arrivato un altro podio. C’è una buona possibilità di fare un buon lavoro in background, devi portarlo alla fine della giornata.

Un altro serio concorrente è Sergio Garcia, classe 2003. L’anno scorso è arrivato terzo dietro a Pedro Acosta e Foggia. Quest’anno è partito bene e al momento è secondo en classifica generale.

Da tenere d’occhio anche Izan Guevara, Jaume Masiá, Carlos Tatay e Ayumu Sasaki.

Perché Foggia può farcela e perché no. Dennis può vincere perché ha dimostrato quasi un anno di essere un pilota continuo, che non si accontenta di una buona fatta gara. Il grande favorito della Moto3. Il più grande ostacolo al titolo mondiale sembra essere lui stesso: se Foggia fa il Foggia, vince.

In Moto2 un ottimo Celestino

ioil favorito italiano. Celestino Vietti è partito in silenzio: “Il mio primo obiettivo è valutare un podio visto nel 2021 non ne ho fatti”. E invece il numero 13 ha esordito con tre baccelli di cui dovuta vittoria e un secondo post. Un inizio straordinario che ha meso sul piedistallo come ma preferito in Texas è arrivata una caduta dopo pochi giri e dopo il primo weekend in cui è apparso in difficoltà. Ha il potenziale per vincere il campionato? Per quanto si è mostrato bene adesso, assolutamente sì. Ma un quadro più chiaro delle sue possibilità si avrà dopo le prime gare europee. al momento ha 70 punti.

Gli sfidanti. Anche in questo caso un italiano regala una nomination improvvisa, ma la più fresca delle prime vittorie in Moto2: Tony Arbolino. Il pilota lombardo è, come Migno, al terzo posto della classifica mondiale e per ora non ha riportato zeri: sempre a punti.

Tra gli sfidanti di Vietti e Arbolino c’è sicuramente Aron Canett, bene lo sono Ai Ogura, Somkiat Chantra, il veterano Sam Lowes, Jake Dixon, Augusto Fernandez e le giovanissime promesse Fermín Aldeguer me Pietro Acosta.

Perché Vietti può farcela e perché no. Celestino può vincere perché ha dimostrato che l’adattamento alla Moto2 è completo. È un pilota competitivo è una moto competitiva, e devo continuare a farlo, il che non significa vincere tutte le domeniche ma fare podi, vittorie e alche piazzamenti. Gli avversari sono molti e forti e da temere.

In MotoGP, che Enea!

ioil favorito italiano. Ha “solo” 61 punti, ma ha ottenuto dovuta vittoria alle quattro gare. Si comporta alla fine di questo stampato sarebbe il primo pilota della MotoGP per conquistare a livello mondiale la sua moto clienti. Enea Bastianini Questo stupendo molti per la consapevolezza con cui ha vento el gare del Qatar e del Texas. Lo so anche io Ducati ufficiale tagliato fuori abbia scelto jorge martin vieni compagno di Pecco bagnaia Per il 2023 no si può non tenere conto della Bestia per questo mondiale.

Lui ci ha mostrato lo scorso anno un pilota specifico con tutto quello che in MotoGP, che guidava una Ducati non evoluta come quella degli ufficiali e della Pramac. Quest’anno con la versione 2021 sta ottenendo grandi cose mentre la 2022 deve ingranare la marcia giusta per fare la Difference ache en gara. Intanto Bastianini se candida ad uno scudetto si dà protagonista.

Gli sfidanti. Sono molti ma non si può non partere da tre nomi: Marc Marquez, Fabio Quartararo me Pecco bagnaia. Il primo è ancora il pilota piu forte del mondoil secondo è il campione in carica e il terzo, nell’ultima parte dell’anno, se era un serio candidato alla poltrona di nuovo sceriffo con 4 vittorie nelle ultime 6 gare.

Eppure… eppure Márquez ha iniziato la fase maschile con un nuovo episodio di diplopia. Quartararo era lì con una Yamaha che di solito era la moto meno performante del lotto e Bagnaia ha mostrato nervosismo per i risultati che non sono andati via.

E poi ci sono altri saranno candidati: Aleix Espargarò con l’Aprilia, vincitore in Argentina. Giorgio Martino, Velocissimo pilota di Pramac, il ritrovato alex rin, due podi nelle ultime due gare su una Suzuki che convince molto e che ha ache il champion del mondo 2020 Giovanna Mir Vieni pretendente.

Perché Bastianini può farcela e perché no. Il pilota classe 1997 è quello che ha meno possibilità, ad una prima analisi, per quanto riguarda Vietti e soprattutto Foggia. In primo luogo non guida la sua moto ufficiale, perché non è l’ultima specifica della Ducati (anche se adesso va bene, è un vantaggio…). Poi è la prima volta che si trova a competere nella classe regina per le posizioni che contano, ogni weekend, ogni sessione.

Può farcela perché Enea, dal 2020 ad oggi, è stato incarcerato una crescita che al momento dà ancora ampi margini di sviluppo. Potrebbe non farcela perché alla lunga, e dall’Europa in poi, moti equilibri saranno più definiti e piloti esperti come Marquez, Quartararo e ache Bagnaia potrebbero inizierò a celebrare i weekend con probe sempre più convennti.

giusto l’eventuale vittoria della Bestia e del team Gresini più che una storia sarebbe una favola dare razione

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