“Novak Djokovic è il re della stupidità”

[11] Hurkacz b. Martinez 6-3 4-6 6-4 Jorge Di Maio

Quando dico la previsione, e penso che sia sicuro dirlo parlando di un top 15 come Hubert Hurkaczla sfida tra il polacco e Pedro Martinezlui sì uno specialista della superficie, è molto più combattuta del previsto. Hurkacz rispetto alla scorsa, disastrosa, stagione sul rosso decide di accomodarsi con più voglia a rowa da fondo campo, guadagnando la rete quando possibile. La differenza nel servizio che il rosso non può annullare diventa molto confortevole durante il giro della battuta, in cui Hurkacz il primo set non concede più chance al suo anniversario. A quel punto basta un calore di tensione di Martinez, con Hurkacz sempre in ottima posizione, che prova a “rimuovere”, a prendere il break nel sesto game e sostanzialmente nel primo set.

Il secondo set continuerà a seguire la falsità del cugino, con Hurkacz indenne dal servizio e Martinez che, in cambio, non ha comunicato la vita facilmente, nonostante la differenza di prestazione in superficie dovuta a questo. Lo Spagnolo è arrivato anche al punto della capitolare al settimo posto, salvando con lui unghie i denti due palle break e con la testa di serie mandata il polacco a servire il match. è tornato ma Disattenzione al servizio è di Hurkacz, che sotto 4-5 cede servizio e secondo set al giocatore inglese.

La vendetta dell’ex nono numero al mondo si è fatta consumare in anticipo sul terzo set, approfittando di ogni errore del troppo sullo sfondo dello spagnolo e portandosi in vantaggio un break. Nel terzo game Hurkacz ha un’altra chance per giocare in avanti, ma a differenza del cugino set ora salverebbe anche, ricorrendo al servizio nel secondo game e uno smash praticamente regala il fondo campo estremamente nel sesto per mantenere la vantaggiosa posizione. Al momento chiudo la mano del polacco non trema e se regala un ottavo di finale contro Albert Ramosè stato finalista a Monte Carlo nel 2017 e ha battuto Cameron Norrie in tre set.

A. Ramos-Vinolas b. [7] C. Norrie 6-4 2-6 6-4 Cipriano Colon

Si affronano por la quinta volta in carriera i due mancini Alberto Ramos Vinolas me gamberetti norrie, con il veterano spagnolo avanti 3-1 (3-0 sulla terra). Il finalista dell’edizione 2017 continua a mostrarsi un esperto di questa superficie, in 34 anni è riuscito a far registrare il suo quarto titolo ATP a Cordoba e la semifinale a Santiago.

Il match dovuto ai tennisti in grado di farlo a terra è da parte sua come se fosse aspettava: principalmente sullo sfondo vicino al controllo del cambio, Norrie che segna la sua potenza, Ramos sulle variazioni e la ricerca degli angoli. Nonostante i due tennisti non fanno della battuta il loro punto forte, rischio agevolmente di avere la battuta grazie alla solidità da fondo. Ramos-Viñolas se affida spesso alla palla Corta con soddisfacenti risultati, mentre gli inglesi sembrano essere presenti. Lo Spagnolo esce di livello sul 3-3 quando se trova in risposta e, con un paio di passanti entrambi spettacolari quanto efficaci, se porta di nuovo a palla break (dopo quella innocua del primo game). Il corto palla di dritto in questa occasione ritorna a Ramos, in cui fa comunemente rima propositivo e aggressivo. La pressione del n. 37 del mondo a lungo cammino paga, e arriva il break con un’incursione di dritto che non necessita neanche della successiva volée. Little dopo lo spagnolo si trova a ser per il set. Il britannico no va oltre qualche lungo s Cambio da fondo, E così alla terza occasione Ramos può chiudere 6-4 in 53 minuti. A fare la differenza di prestazione con la seconda: 77% per l’iberica, solo 26% per l’inglese

Ramos-Vinolas non accenna a ridurre la propria spinta da fondocampo, in particolare con il suo uncinante destro con il quale cerca costantemente di influenzare la sua diagonale sinistra da colpire il destro del Britannico (Sicuramente il fondamentale più vulnerabile di Cameron). Il tattoo piano del finalista del torneo nel 2017 paga tutti i dividendenti, con Norrie che perde totalmente la misura del fianco sinistro e ne commette 6 liberi se il cinturino ferma la battuta in apertura nonostante fosse avanti 40-15; permettendo a Ramos d’involarsi sul 2-0. Il dato più significativo del ritrovamento dell’ammenda ora è il numero di non forzato, Cede una parte del veterano iberico che ha commesso solo 8 dall’altra il tennista di origine sudafricana più del doppio rispetto al suo avversario (18). Il 34enne di Barcellona regala anche alcuni punti spettacolari, visto che era di scena sul 2-0 e 15-0 sul servizio Norrie, in cui il n. 5 di Spagna magnificamente quasi scherzando il povero Cameron un doppio schema, smorzata-pallonetto, messo sul campo per due volte consecutivamente nello stesso quindici. A questo punto era incredibilmente soddisfatto, visto l’inizio del secondo set, ma in quel momento l’inerzia l’ha fatto capovolgere completamente. Ramos-Vinolas se distrae, pensando di avere già in tasca il match e non riesce ad essere più preciso con il diritto; variamente il tds n. 7 infine fa prevalere la sua maggiore potenza. Il n. 10 della classifica comanda molto bene con il dritto, che adesso è ficcante e in pastella d’occhio siamo 4-2 di lui. Parziale da quattro giochi consecutivi, che ven chiuso da un dritto lungo di Ramos-Vinolas che rispecchia perfettamente la frazione sia girata proprio sull’efficacia della parte sinistra dei due giocatori. Nella settima partita, il n. 37 ATP prova a rifarsi sotto ea ricucire lo strappo. Le occasioni le va pure, va sul 15-40 ma spreca male. È un terzo con uno straordinario passante di diritto anomalo (che doveva per forza essere vincete, altrimenti il ​​​​britannico avrebbe giocato una confortable volée a campo aperto) e un quarto per uno sventaglio in corridoio del nativo di Johannesburg. Sulla prima è chirurgico Norrie con un cugino vincent, ma sulla seconda la dea bendata va contro Albert. La sua diretta lungo-riga d’anticipo arriva dal ristorante e dalla disponibilità fino all’ultimo centimetro di campo. L’ultimo segmento della frazione, poiché nel gioco che segue la top 10 del suo maestro Chiude il set breakkando per la terza volta nel set.

Norrie resta indomita anche nella parte finale, il filotto di giochi vinti giunge consecutivamente a sette. Ciò perché avendo messo in cascina il secondo impostato in risposta, il campione di Indian Wells 2021 ha dato l’opportunità di iniziare con il proprio turno della battuta anche nel terzo (come era già accaduto nel primo). Ramos, nel frattempo, mostrare segno di cedimentoanche fisico – prima che iniziasse il terzo set ha chiamato il medico ed il fisio for a problem alla schiena – ed è in totale balia del suo avversario. C’è il rischio di un solo punto per la serie positiva di Cameron, fermando l’emorragia. Cancella subito la prima (e pericolosissima) palla break della serie sul 2-3, grazie all’ottima combinazione servizio-dritto incrociato. Questa possibilità annullata alla tds n. 7, se rivaleggia con il cursore per interni della partita vista nella partita successiva (la settima) Ramos-Vinolas ritrova d’incanto il suo tennis, – che non si vedeva dal 2-0 del secondo set – breakkando a 15 il suo avversario speso improvvisamente. Nella decima partita, era 5-4 in spagnolo, girando di gran lunga frullare il drittone verso gli angoli più disparati e riportando in boom la pallacorta se si qualifica per il terzo turno dopo oltre due ore e mezza di gioco.

[WC] Goffin B Evans 7-6(3) 6-2 Jorge Di Maio

Heavy sconfitta in termini di classifica per il britannico Daniel Evans, che perdere David Goffin non rischi di smentire il pesante cambiamento in termini di qualificazione alle semifinali di fine anno. Continua una vendetta con Goffin, che lo possiede nell’ultimo anno, perdendo la semifinale di Monte Carlo contro Evans, perdendo nell’ultimo quarto di un set vantaggioso. A condannare Evans è stato il servizio, cruciale nel corso di un cugino set lunghissimo, più di un’ora, è molto equilibrato. Il tennista inglese è molto coraggioso a respingere gli assalti di Goffin in un’interminabile sesta partita, in cui il tennista belga ha avuto cinque possibilità per passare avanti ma senza mai riuscire a sfruttarle. Una leggerezza al momento di chiudere che rischiava di costare caro Goffin, nell’undicesimo gioco deve salvare una palla break per portare il primo set al tie-break. L’ex numero sette del mondo è il miglior Freddo nella parte decisiva, rompendo per quattro volte Evans e rimproverando un cugino set di merito.

Il contraccolpo psicologico colpisce Evans nel secondo set, con il britannico che rinuncia al servizio per due volte in avvio e vanifica anche il primo controbreak arrivato per qualsiasi errore in background di Goffin. Il belga a quel punto ha svelato definitivamente la resistenza di Evans rompendola in una quinta partita lunga in cui la semifinalista dell’anno ha avuto quattro occasioni per chiudere. Con un vantaggio dovuto all’intervallo, la partita non iniziava a dirsi e Goffin scappava comodamente, proseguendo con una bella vittoria un periodo di netta ripresa, coronando il titolo a Marrakech, dopo due anni da incubo. Il tennista belga affronterà le sfide Davidovich-Fokinagiustiziere di Djokovic al primo turno, per un posto nei quarti di finale di Montecarlo.

La tavola completa di Montecarlo

Add Comment