“Antonio Tiberi l’uomo giusto per i grandi giri. Parlo con Ganna per i Mondiali” – OA Sport

Dopo un 2021 da ricordare, sta vivendo il ciclismo italiano senza il quale dà incubo una primavera, in cui sostanzialmente tutti i corridori di punta non hanno accuse di problemi fisici o meno importanti, per via della qualità sono stati costretti a saltare le Classiche di più prestigiosa o comune per imparare parte in condizioni non ideali per lasciare il segno.

Emerge inoltre sempre più la mancanza di corridoio da tappe corse. Vincenzo Nibali era agli sgoccioli della carriera, Fabio Aru se era ritirato nel 2021, ma già dal 2018 non era più competitivo. Lo scorso anno Damiano Caruso ha colto un incredibile jolly al Giro d’Italia, chiudendo in seconda posizione alle spalle di Egan Bernal, tuttavia negli ultimi anni non sta giungendo alcun incoraggiante da parte dei più giovani.

Di questo ed altro abbiamo discusso con Daniele Bennati, ct della Nazionale Italiana di ciclismo che dall’autunno scorso ha prigioniero il posto di Davide Cassani.

Una primavera all’insegna della sfortuna per il ciclismo italiano dopo cadute, sventura, Covid, bronchiti, problemi di cuore: sta succedendo davvero di tutto.
Hai già detto tutto tu, non c’è bisogno che rifaccia l’elenco delle sfortune. E’meglio non ci penserà e lasciarsele alle spalle. È vero che non tutti i maschi vengono per nuocere, di sicuro le energie non spese per questo inizio di stagione poi torneranno utilis più avanti. Dalla mia esperienza di corridore, quando ho qualche problema all’inizio della tappa, ho sempre avuto un finale molto bello. Questo è quello che la mia predizione che avvenga, sono sicuro che sarà così. Il nostro valore non è sicuro quello che stiamo vedendo in questi primi mesi dell’anno. Ci dobbiamo lotteria e sono sicuro che ci lotteria“.

Da anni ormai l’Italia non rischia più a trovare dei corridoi da corse a tap. La sensazione inoltre è che manchino proprio degli scalatori. Cosa se puoi cavartela per aggirare questo problema, vuoi organizzare un luogo dove duri il livello giovanile? Perché mancano scalatori in Italia?
Credo che l’organizzazione manterrà un’ancora per tutta la durata di una soluzione sbagliata, perché la tendenza è che la competizione è molto impegnativa. Ho pensato se fosse una questione di cicli. L’Italia si è davvero emozionata in questo momento, in questo momento abbiamo un po’ bisogno di scalatori erunneri da corse a tap, ma è così. Altre nazionali hanno più softerto prima di noi. Penso che il prossimo Nibali magari ce l’abbiamo lì nelle giovanili categorie y no sappiamo ancora, magari più di uno. E tra qualche ano li scoprimo“.

Antonio Tiberi potrebbe essere un corridore dà corse da toccare?
Perché no, c’è un nome molto importante. È un ragazzo di grandi speranze, il bando del Per sempre Alfredo: quella gara gli è servita per preparerò il Coppi&Bartali, quando avrà dimostrato di essere fortissimo e di essere al passo dei più forti. Sto cominciando a imparare la fiducia. È vero che chi lo ha seguito nella categoria giovanili ha sempre sostenuto che fosse il futuro Nibali, perché no: Tiberi potrebbe essere la persona giusta“.

E’ nei piani andrò a visionare il percorso dei Mondiali in Australia?
Sì, stiamo programmando un trasferimento, molto probabilmente nel mese di giugno. Anche sarà nel 2022, con tutti e metodo che apriamo a disposizione, non andremo comunque ad occhi chiusi. Però fatemi sapere se andrò a vederlo, anche per una questione logistica, lo faremo sul punto definitivo“.

Il percorso del Mondiale non si annuncia semplice, ma neanche così duro. Potrebbe essere adatto ad un corridore come Giacomo Nizzolo, ma anche Filippo Ganna: saranno compatibili con il cronometro individuale e con la gara online?
Potrebbe essere plausibile, sicuramente Ganna quest’anno voleva adattarsi alla prova in qualche Classica del Nord, purtroppo anche lui avo un po’ di fortuna beato a strascichi di influenza. Ci ho parlato, ho piena fiducia in lui. Non ho dubbi che riceverà all’appuntamento in grande forma e unrunnere come lui, su quel percorso, può fare ache la prova su strada“.

VIDEO: L’INTERVISTA A DANIELE BENNATI

Foto: Federciclismo

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