“Con Schwartzman sarà più difficile. Ti prego incontra Lorenzo”[ESCLUSIVO, AUDIO]

“C’è un uomo molto felice davanti a me, lo vedo sorridente” esordisce il direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta. L’interlocutore, l’allenatore di Lorenzo Musetti Simone TartariniDispetto della freschissima vittoria del suo pupillo suo Felix Auger-Aliassime, ci va cauto: “Ogni tanto…”. “Ma come” incalza il Direttore, “hai battuto il n. 9 del mondo, a Montecarlo, grande festa, tanti italiani che tifano, cos’hai provato? E se inizia.

“Sono felice” concedere allenatore, “A parte ovviamente la vittoria, ma per l’atteggiamento che ha avuto perché, come tu sai, siamo sulle montagne russe da un bit di tempo. Quindi, aver visto oggi Lorenzo dare continuità, con l’atteggiamento soprattutto – poi rispecchia, vabbè, atteggiamento il gioco –, quello fa felice. Forse anche Lorenzo capisce che, si mantiene una certa posizione e un certo atteggiamento può ottenere molto di più rispetto a quando invece va a… si comporta in certe maniere, eco. Mi dispiace” finire serio.

Ubaldo, che ha iniziato una quantità di abbastanza buona per entrare e avanzare prettamente per un ragazzo che gli è passato accanto con la faccia di chi aveva puntato forte la sua FAA, riesce a comunicare a strappargli un “molto felice”.

Ma già è tempo di pensare al (o almeno parlare del) prossimo avversario, Diego l’argentino. “Hai visto quando ha battuto Schwartzmann, che per l’appunto era n. 9 nel mondo, mangia quello che ho dato oggi: con i numero 9…” – “…se trova bene, siamo messi bene” Completa Simone. Ecco allora la richiesta di un milione .. anzi, dà un quarto di finale: “È più difficile vincere con lo stesso giocatore due volte?”

“sicuro” risposta tartarini, “soprattutto il giocatore nettamente più forte di te. Perché, quando batti il ​​essere più debole, in quella situazione magari ti conosceva anche meno e Lorenzo non aveva niente da felize. ovviamente Schwartzman è più forte, ma Lorenzo vuole vincere. Non è sotto, la partita è alla pari. La condizione è diversa, anche il campo è diverso”. Siamo d’accordo che il precedente vittorioso (6-4 sul terzo) sia l’anno dopo Acapulco.

“Sei il coach di un giocatore que fin a stamani è nord. 83 del mondo: seminate che questa classifichi sia sbagliata, che si siano sbagliati con i dati immessi. Che hanno fatto?

Simone apprezza, ma è peremptorio: “Purtroppo è mangiare la carta di identità” arpione “La lettera di identità non sfrega. Puoi dire che ne dimostri meno, ma. prega nella vita [la classifica virtuale che conteggia i risultati in tempo reale] saranno circa 60, 65, non così [controlliamo: 68, però zitti!], ma è quello che è. Purtroppo è un giocatore che Potrebbe essere ancora la top 20, certo, ma la performance è quella che è al momento. Stavamo lavorando su quello, Come sai, avevamo fatto un investimento dello speed camp per chiudere il miglioramento dal punto di vista tecnico-tattico. Poi, Lorenzo per tutta la vita giocherà meglio sulla terra. Purtroppo ognuno ha la sua specialità. Se ho già visto Marrakech, farò a meno della brutta partita, e basta. Ma è un investimento, la classifica non è la nostra priorità. ME Creerò una struttura come giocare ed essere competitivo su tutti i campi”.

C’è tempo per “un ultimo paragone tra due godimenti: c’è stato un godimento da orgasmo in Slovacchia, perché questo signore…” – “.. si è presentato per vederlo palle” complete di new Tartarini ormai sintonizzate sulla sua stessa lunghezza d’onda. “Qua un’altra soddisfazione.” chiede Ubaldo. “Più qua o più là?”

“Il [il rubber decisivo del tie di Coppa Davis] più emozionante, perché giocare per la nazione è tutta un’altra roba, secondo me Poi, in quella situazione, ho portato la squadra alla vittoria, ho salvato… [pausa con la mezza risata di chi ha rischiato grosso che vale più di mille parole] ‘tanto’, perché giocare a Bologna senza l’Itala, insomma. È come fare a calcio di rigore agli Europei, non dico ai Mondiali [anche perché la Macedonia…]. Quindi, questa è una parte molto importante, ho dato un percorso; quella là non se la dimentica per tutta la vita, sicuro, a livello di emozioni. Lui e anch’io”.

“Anche te” osserva il Direttore, “hai il cuore, ti batte il cure”. Ma il cuore sta bene?

Non è difficile immaginare la reazione di Simone. Io so chi ha dei dubbi, li dissipa lui stesso: “Ubaldo [che comincia a ridere], anche te, mi fai ste domande. Ogni tanto il mio tocco durante i punti, comincio a sentire delle robe strane…”.

La tavola completa di Montecarlo

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