Juve, il futuro di Chiellini contro dirigenza, Nazionali e Usa: quando decidono

Per post carriera lo juventino si è sempre immaginato più dietro la scrivania che sul campo, c’è un spiraglio azzurro e le offerte dalla Mls non mancano. Un’idea raccolta a partire dal 2014 quando in un’intervista alla Gazzetta parlò del suo ipotetico futuro

Giorgio Chiellini è sereno, consapevole del cambiamento della vita ormai prossima. Ma non scioglierà le riserve finché ci saranno ancora obiettivi raggiungibili con la Juve: e dun que Coppa Italia e la qualificazione certa in Champions League, dati ormai per sfumato il sogno scudetto Poi il capitano bianconero scoprirà definitivamente le carte, dando forma a un’idea che nel frattempo sta prendendo forma ma non ha ancorato una direzione precisa.

IPOTESI USA

Il livello delle sue prestazioni è anchor alto, in Italia quanto a livello internazionale. Se tre di Juve dovessero decidere di lasciare il calcio lo farebbe da campione in piena attività. Diversamente, potrei optare per un’esperienza in tutto l’estuario per ricalibrare l’adrenalina del campo da una mezza distanza, motivo per cui è difficile farlo da un calciatore del suo calibro, oppure sono abituato a vendere per avere vivaci concentrazioni eccellenti. L’ipotesi Stati Uniti è concreta, se va bene, pur con il desiderio di fare sempre un’esperienza di vita insieme alla famiglia: per Chiellini in Mls ti offro non mancherebbero, lui valuterebbe con calma e lucidità la soluzione migliore non per logiche economiche ma ap punto prendendo inconsiderazione tutto il contesto.

RIEMPITORE N

L’anticipazione della sua possibilità è grande in un’intervista esclusiva alla Gazzetta nel 2014: “Oggi che 30 anni fa ci pensavo anche a 19 anni: quanto il mio sarebbe piacuto farebbe mangiare babbo al chirurgio. Ma quando smetterò di giocare sarà tardi per il dottore e diventerà naturale restare nel calcio, che è commuque la mia vita. Per fare quale non lo so, se in campo o dietro una scrivania come mio fratello, di sicuro non l’allenatore: troppo stress, troppe città da cambiare”. E dunque: “Magari dopo un’esperienza negli Usa, per capire com’è vivere là: Visto mai che mi invento un altro lavoro?”.

DIRETTORE SI

La strada che potrebbe configurerà lo spegnimento immediato del vettore di calciatore, lo spingerebbe invece ad intraprendere un nuovo percorso del leader. Chiello è sempre immaginato più dietro a una scrivania che sul campo, nel post carrier da calciatore: le dinamiche da allenatore non lo affascinano affatto, e nessuna idea recente è cambiata. Con una cosa precisa in mente: il corso universitario brillantemente concluso ogni anno in Economia e management, lo rende più futuribile come uno dei suoi scopritori meno talentuosi come il gemello Claudio, ora direttore sportivo del Pisa che insegue il ritorno in A dopo oltre trent’anni. Giorgio ha pure fatto una certa esperienza a livello politico in calcio, svolgendo attività all’interno dell’AssoCalciatori.

FUTURO

La Juve metterà a disposizione del tecnico un anno di formazione interna, come ogni anno accade con Gigi Buffon. Chiellini valuterebbe: il suo rapporto con il club è qualcosa che forse in tal caso non dovrebbe sulle priorità. Un altro spiraglio potrebbe aprirsi anche in quota azzurra, anche in parallelo ad altri percorsi: Giorgio lascerà prestò la fascia di capitano al suo attuale vice, Leonardo Bonucci, ma costretto a farla ancorare per strada a contatto con il gruppo con un gruppo eterogeneo di grande giovamento a tutta la Nazionale. Insomma, di opportunità il diverso ne avrà sicuramente tante: ed è per questo che per adesso vuole rimarere con la testa sul campo, per chiudere al meglio la prima estagione del nuovo ciclo bianconero. Sapere quanta responsabilità c’è nel trasmettere ai più giovani il dna del club.

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