Motori 2026, Volkswagen: prima del sì il regolamento va publicato – Formula 1

La strada verso la nuova moto prevista in F1 dal 2026 ha seminato un’autostrada di consensi e sorrisi con tanti brindisi per l’ingresso all’orizzonte di nuovi automobilisti come Porsche e Audi ricchi del gruppo Volkswagen. La base condivisa di automobilisti è impegnata in F1 e la new entry se basata sul sofisticato MGU-H, il passaggio a combustibili 100% bio-sostenibili e l’aumento dell’importanza della propulsione elettrica garantita dall’MGU-K. Con l’avviso della ‘scadenza’ per l’ufficialità del regolamento, prevista per il mese di giugno, però, stanno naturalmente sorgendo tutte le problematico Arriviamo al fatto che in F1 nessuno corre da solo per parte. Se corre per la vittoria e per questo no se può concedere alla concorrenza troppi vantaggi o vantaggi.

Lo ha sottolineato il direttore del team Ferrari Mattia Binotto da cui proviene La Gazzetta dello Sport.Se siamo felici di competere con marchi come Porsche e Audi, l’aspetto della regolamentazione finanziaria è più definito e per via della questione di cosa significherà voglia, questo sarà un nuovo partecipante, di cui benefici dovrebbe Godere, e che il suo trasferimento della proprietà intellettuale che non dovrebbe essere possibile. Il tempo stringe, bisogna chiudere a giugno”, Si è detto il numero uno della Scuderia di Maranello. I punti di scontro più di incontro messi in evidenza da Binotto sono con Toro Rossoche vorrebbe beneficiare dello status di motociclista esordiente dal 2026 quando dovrebbe concretiszarsi la partnership con Porsche. Una condizione che consente al binomio Red Bull-Porsche di trascorrere più di tre anni e di risparmiare ore extra di prove al banco dinamico.

Il gruppo Volkswagen, di sua stessa canzone, prima sbottonarsi sull’offficializzare in modo incontrovertibile e sull’impegno nel Circus, secondo quanto rivelato dal giornalista tedesco Michael Schmidt nella video-analisi successiva al Gran Premio d’Australia fatta dalla testata Auto Motori e Sport, vorrebbe vedere trasformare l’attuale bozza nel regolamento vero e propio entro giugno como estato stabilito. Un ritardo rispetto a questa tempistica potrebbe innervosire il gruppo volkswagen qualora la definizione definitiva del regolamento dovesse andare per le lunghe. Uno scenario che Liberty Media eviterà assolutamente, ma non lo so e non suono inevitabilmente venuti al pettine al momento del passaggio delle parole ai fatti.

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