Wolff scettico sulla battaglia ‘anti-gioielli’ – F1 Team – Formula 1

Negli ultimi mesi il rapporto tra toto wolff, manager della squadra di casa Mercedes, e la FIA è stato quantomeno turbolento. Il finale dello scorso campionato, con tutte le polemiche generate nel GP di Abu Dhabi, e soprattutto lo trovo frontalmente dal manager austriaco e dall’ex Direttore di Gara Michele Masi È un’ancora fresca nella memoria di tutti. Tra il boss Mercedes ed il leader australiano i sembrano essere tutt’altro che chiariti, come dimostrano anche le dichiarazione recente di Wolff, man nel frattempo il compito di giudicare la correttezza dei piloti in gara è passata in altre mani. I nuovi direttori di corsa, a partire da questa fase, sono infatti Niels Wittich e Eduardo Freitas.

Tuttavia, al momento hanno ricevuto il apprezzamento dell’intero Circus, ma qualche polemica è sorta tramite la decisione di Wittich di rendere più stringenti le norme che riguardano lAbbigliamento dei piloti. Il Direttore di Gara Infatti, durante il briefing di Melbourne, ha evidenziato l’attenzione all’appendice L, capitolo III dell’articolo 5 del Codice Sportivo. In secondo luogo, questo punto viene fatto divieto di indossare qualsiasi tipo di gioiello durante la guida. Sia esso piercing, catenina al collo o orecchino. Questa indicazione sembra colpire soprattutto volere Lewis Hamilton, noto per il suo sguardo appariscente. Il sette volte iridato ha però già fatto sapere di non essere intenzione a tutti i suoi gioielli.

Nella sua curiosa vicenda è intervenuto anche Wolff, che lo ha imprigionato proprio dal pilota. È una battaglia che lui [Wittich] deve possedere la tariffa in questa fase? si è ironia della sorte la manager viennese, domanda da lei Associazione Stampa. Battute a parte ma, è bello che il rapporto di Wolff con Wittich sia ben diverso da quello che ha l’austriaco con Masi: “So che questo deve essere l’errore principale di un regista in futuro, lo prendo per un altro mille volte. Per come ha gesto le prime gare [Wittich] È stabile, solido e c’è stato solo un piede in caduta“, ha concluso.

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