15 aprile 2012: Mercedes a segno dopo 60 anni con Rosberg – Storia

Nel periodo storico che va dal 2014 ad oggi, il Mercedes Se è l’impostazione quale assoluta dominatrice della Formula 1: in poco meno di dieci anni infatti, infatti, il team anglo-tedesco ha conquistato ben titoli otto mondiali costruttori – ancora oggi vanta il ruolo di campione in carica – a cui si sommano altri sette dei novi sigilli totali vinti nel campionato piloti. Sei di questi portano la firma di Lewis Hamilton, mentre solo uno presenta il nome di colui che, subito dopo aver indossato la corona d’alloro nel 2016, decise di attaccare il casco al ragazzo. Gli stessi piloti che, in un cinese pomeriggio di dici anni fa, sono morti il ​​via alla rinascita ufficiale della Mercedes, portandola al successo nella massima serie dopo quasi sessant’anni: nico rosberg.

Tedesco classe 1985 – nonostante fosse la città finlandese, fu campione del mondo nel 1982 Keke Rosberg – esordì in F1 nel 2006 al volante della Williams, in coppia con la quale rimase benissimo nel 2009, conquistando il primo posto grazie a 57 podi totali ottenuti in carriera . Proprio alla fine del 2009, oggi, il ritorno della propria avventura se si è verificata con il grande ritorno della Mercedes nel Circo: la casa tedesca, infatti, ha acquisito la quotazione dalla Maggioranza della Brawn GP, ​​​​​​peraltro vincitrice del mondo construttori e piloti con Jenson Button, ridendo in F1 come ufficiale di squadra per la 1955 volta primo. Per festeggerò al massimo la ricoparsa della Stella a tre punteil team di Brackley ha scandito i suoi due piloti tedeschi: Nico Rosberg, appunto, e soprattutto Michael Schumacheril quale deciso di rimettersi en gioco nel Circus dopo aver annunciato il ritiro nel 2006. ‘Imperatore’ Protagonista di un delirante ritorno – caratterizzato da un solo podio in tre anni – Rosberg è stato ancora una volta protagonista dei risultati convocati, con la prima gemma che ha riso 15 aprile 2012.

Estattamente sedici anni fa, la Formula 1 è volata dentro Cina perché disputerò la terza prova del mondiale sul circuito di Porta via. Nel corso di quel weekend, dopo l’altro, l’allora 26enne Rosberg ebbe modo di scrivere una pagina importante non solo della portatrice stessa, ma anche della storia della Mercedes: la figura di Keke ottenne infatti la prima pole position, sinonimo della prima parte sul bastone del team Tedesco del GP d’Italia del 1955, quando l’argentino Juan Manuel Fangio vinse un risultato simile. Nella mattinata corso italiana del 15 aprile, la Cina ha continuato a sorprendere Rosberg, autore di una performance impeccabile anche sotto il profilo della strategia. Eccezion fatta per il rientro in pista dopo la prima sosta, il tedesco non perse mai il commando della corsa, tagliando così il traguardo da vincitore davanti alle due McLaren di Button e dell’allora amico Hamilton, con il quale poi vita ad una rivalita Interna negli anni successivi in ​​​​​​Mercedes, che rovinerà i rapporti tra i previsti. In questo modo, al suo 111° GP in carriera, Rosberg ottenne il prima vittoria in formula 1, anche la prima per la Mercedes sempre del GP d’Italia nel 1955. Oltretutto, in questo caso per la prima volta nella storia del Circo, un pilota della Nazionalità tedesca ebbe modalità di trionfo al volante di un veterano ‘connazionale’, con il successo che deviò ancor più emblematico alla fine del 2016, anno in cui Nico Rosberg avrà modalità di laurearsi campione del mondo. Da sottolineare, infine, il giro veloce più di Kamui Kobayashi: il giapponese della Sauber, giunto 10°, divenne infatti il ​​primo nipponico a siglare un veloce dal GP d’Australia 1989. In quell’occasione, inoltre, egli riuscì ad ottenere il twist più veloce della corsa al volante di una vettura motorizzata Ferrari. Prima di allora, nessun altro team al di fuori del Cavallino È stato mai riuscito ad ottenere un tal risultato.

VET | Alessandro Prada

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