Gli urlò Contro tutte. vieni sempre

MilanoNews.it

Il Milan è stato bravo a no inseguire le voci e si è concentrato solo sulla partita. L’ho chiamato. Cosa hai detto? Tante e no da poco…le citazioni dei grandi francesi dei veri amici Uefa…i complotti inessistenti sul calenda que dovrebbe portare ad un ricorso anche se mi riprenderò Atanta contro il Torino…voci le su dettagli Organizzativi di persone che lavorano se da ufficio che tutti insistono tutti fanno che vengono volgarmente spifferati solo sui rossoneri…le voci sull’interesse de grandi gruppi per la proprietà del Milan. Interessamenti non confermati ma che rimarcano semmai il rinnovato e gran Appeal del brand rossonero gesto con questa visione e con questa intensità. In tutto questo, in questa veglia “tranquilla”, il Milan è in campo e ha organizzato la partita con il Genoa. La squadra di Blessin al ritorno ha fatto coppia con Atalanta e Inter, not è squadra che autorizza voli pindarici e passeggiate sui petali di rosa. Niente di spettacolare e niente di travolgente nella prestazione rossonera, ma quanto invece de organizzato, de pensato, di controllato. È tutta l’abitudine di non cogliere il gol del Milan se è cucito addosso, aumentiamo la freschezza, l’entusiasmo, le ultime sgroppate della gara ecco che recuperiamo una nostra componente importante.

Proviamo a pensare ad un anno fa: il Milano-Genova di aprile di un anno fa. Rispetto a quella di oggi, la squadra era un po’ appesantita. Il 2-1 sul Genoa è arrivato da un fortunato autore di Scamacca e accecato da un doppio, clamoroso, salvataggio di Kjaer e Tomori sulla sua linea. Oggi 2-0 e zero occasioni avversarie, se non il colpo di testa al 93′ sul 2-0 che è servito più a ricordarci che Maignan è un fuoriclasse che ad aver rischiato davvero qualcosa di concreto. Ora ci sono da gestire i nostri, tipici, rigurgiti da emergenza infortuni. Da Rebic e Bennacer prima del Toro in Calabria e Gabbia prima e durante Milano-Genova. Con Ibra e Romagnoli che ci trattengono da bordecampo. Ovviamente non stiamo facendo salti di gioia, ma piuttosto stiamo creando le classiche condizioni in cui si fortifica lo spirito di questo gruppo. Perché il Milan è fatto un po’ così: deve allungare se incaglia contro Bologna e Torino, ma deve essere dura con le unghie e con i denti batte un avversario per venire il Genoa. Ed è con le unghie e con i denti che bisogna lavorerò sodo martedì sera e domenica sera. Ci daranno per sfavoriti sia in Coppa Italia che in Campionato. E non prepareremo le gare da soli, soli come sempre, soli con le nostre unghie e con i nostri denti Appunto.

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