La vittoria nasconde la sofferenza del Milan: il Genoa ha gravità limitata ei rossoneri mancano di ritmo e fantasia | primapagina

Ciò che conta è il risultato e chi il Milan fa benissimo a festeggiare il ritorno alla vittoria, che coincide con il ritorno in testa alla classifica, due ore dopo la prova di sorpasso dell’Inter. Giusto, giustissimo così, anche se il 2-0 contro il Genoa nasconde la sofferenza con cui i rossoneri hanno ottenuto i tre puntialla fine ho dato un gioco ritmo semplice e fantasiacon troppi errori soprattutto in fase di costruzione e finalizzazione. Meglio il cornicione della piazzaquindi, perché il vero spettacolo è quello offerto dai 70.259 tifosi che cantano dall’inizio, quando Leao firma il primo gol, alla fine quando Messia segna il secondo, scacciando il rischio di un pareggio-beffa. E già che ci siamo, ci chiediamo una volta di più perché il nuovo stadio, a sott’acqua dalla sua collocazione, dovrebbe essere più piccolo di San Siro con una capienza di appena 60.000 posti o poco più. In attesa di sapere se, e soprattutto quando, verrà construito, è importante ricordare che il Milan non ha segnato un gol per la sesta fila della fila che è stata stavolta grazie al limite della Genova, alla terza sconfitta consecutiva e sempre più alla vicino retrocessione.

CAPITANO KESSIE- Ancora salutato da qualche pesce all’annuncio delle formazioni, oltre al ruolo di trequartista, Kessi Ritrova la fascia di capitano dall’improvvisa disgrazia della Calabria. Pioli è così costretto a trasferirsi Kalulu sulla fascia, rilanciando Gabbia al centro della difesa in coppia con il titolarissimo Tomori. Per il resto, il miglior Milan possibile, con Theo Hernandez a sinistra e il tandem Tonali-Bennacer a centrocampo, alle spalle del trio Saelemaekers-Kessie-Leao con l’appoggio dell’unico punto, Giroud.

RISVEGLIO LEAO – Proprio le mosse dell’emergenza favoriscono il vantaggio rossonero, perché Gabbia allunga la sua destra per Kalulu che corre indisturbata dalla sua fascia e incrocia al centro un bel pallone che Leao devia al volo di sinistro. Sono passati undici minuti e il portoghese può festeggiare il suo splendido ritorno in porta, dopo cinque partite, che dovrebbe spianare la strada del successo al Milan. Evitato il rischio del terzo 0-0 consecutivo, dopo quelli con il Bologna e il Torino, la squadra di Pioli fatica però a rendersi nuovamente pericolosa e infatti la rete di Leao rimane l’unica conclusione rossonera nello specchio della porta in un deludente primo tempo.

GENOVA LIMITATA – Manca il ritmo e manca la precisione in tutti i reparti. Hernandez eccede nei passaggi indietro a TomoriLeao si intestardisce nei dribbling, Saelemaekers non trova sbocchi sulla fascia e così il gran movimento di Kessie è fine a sé stesso perché Giroud rimane senza rifornimenti. Illinois Genova, ma, conferma i propri gravi limiti, malgrado la regia di capitan Badelj che prova a mettere ordine in mezzo al campo. E non acaso è proprio lui a smarcare Galdames, che allo scadere del primo si trova sui piedi il pallone del pareggio ma calcia sopra la traversata.

REGALO GIROUD – L’ex attaccante milanista distruggere al posto di Piccoli e Melegoni in quel di Ekuban sono le mosse del tecnico del Genoa, benedizione, che a 10′ dalla ripresa grezzo ancora nel pareggio. Proprio nel suo momento migliore, ma, la squadra rossoblù rischia il kappaò, grazie a Giroud che gira sulla traversa il primo cross decente di Saelemaekers. Chi trova la porta, invece, è Gabbia ma dalla parte sbagliata, perché la sua deviazione potrebbe trasformarsi in un clamoroso autogol Maignanfin lì inoperoso, non intervenisse con la consueta sicurezza.

MESSIA E REBICA – Pioli capisce che il successo non è affatto al sicuro e allora decide di inserire Messia togliendo Saelemaekers e soprattutto Rebic al post di Giroud, e se lasciarsi scappare un “davvero?” Ho dato legittima sorpresa, colto dalle telecamere. Obbligato, invece, è il successivo perché cambiamento gabbietta esce per disgrazia e l’ingresso di Krunic, costretto ad improvvisare lateralmente destro, rimescola l’assetto difensivo, con il ritorno al centro di Kalulu. Bene o male, ma, il Milan regge dietro e torna a farsi pericoloso davanti, Perché finalmente Leao impegna nuovamente Sirigu, cugino di una più innocua conclusione di Kessie. In caso di improvvisa accelerazione nel finale, il frutto è radioso, il che premia il sostituto di Pioli. E’ Rebic, infatti, a mettere al centro un bel pallone dalla sinistra che Messias devia da pochi passi a colpo sicuro senza fare i conti con i riflessi di Siriguche miracolosamente rimbalza ma non può fare nulla sulla sua immediata ribattuta. E così il 2-0 è il regalo più bello per gli splendidi tifosi rossoneri che meritano di trascorrere una buona Pasqua al comando della classifica.

IL TABELLINO

Milan-Genoa 2-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 11′ st Leao (Mille), 43′ st Messias (Mille)

Assist: 11′ pt Kalulu (Migliaia)

Milano (4-2-3-1): Maignan; Gabbia (dal 29′ st Krunic), Kalulu, Tomori, Theo; Tonali, Bennacer (al 40′ di via Ballo Touré); Saelemaekers (dal 16′ in via Messias) Kessie, Leão (dal 40′ in via Diaz) Giroud (dal 16′ in via Rebic) Disponibili: Tatarusanu, Mirante, Calabria, Ballo-Touré, Krunic, Bakayoko, Maldini, Brahim Diaz, Messias, Rebic, Lazetic. Allenatore: Pioli.

Genova (4-2-3-1): Sirigu; Hefti, Ostigard, Bani, Vasquez; Galdames, Badelj; Ekuban (dal 10′ st Melegoni), Amiri (dal 28′ st Gudmusson), Frendrup (dal 28′ st Yeboah); Piccoli (al 10′ st Destro) A disposizione: Semper, Marchetti, Criscito, Masiello, Melegoni, Gudmundsson, Ghiglione, Destro, Azevedo, Yeboah, Maksimovic, Portanova. Allenatore: Benedizione.

Amoniti: 35′ Yeboah Street (Gen), 39′ Tonali Street (Mil)

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