Magnussen ed il bel rapporto con Schumi: “Potrei aggiustarlo, lo aggiusto” – News

Sono le storie umane a osare lustro alle battaglie in pista, alle vittorie, alle sconfitte ed alla cronaca sportiva in generale. E una storia che sicuramente merita di essere raccontata è quella Kevin Magnussen, sono rimasto sorpreso in Formula 1 quando ormai lui stesso pareva rassegnato ad una seconda parte del vettore in suolo americano. Invece eccolo qui, dici nuovo lì Haasal fianco di Mike Schumacher.

Il Magnussen che aveva lasciato la F1 a fine 2020 era un pilota, ma un uomo, molto diverso da quello soprattutto che è adesso. Un giorno ho cambiato vita, ma sono anche finito fuori per il secondo round del Circus e sono tornato per un terzo, ma non riuscivo ad arrivare primo. Ed è proprio quello che il danese ha raccontato a oltre la rete, il podcast ufficiale della F1, soffermandosif suo come oggi si seta a person ed a diversi driver. Frode Romain Grosjean Questo è stato il momento di alta tensione, anche se andava bene e per buon divertimento: con Mick Schumacher invece è diverso e K-Mag ha spiegato perché.

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Un uomo diverso rispetto al passato

“Dei due sono quello che ha più esperienza – ha deciso -, e recinzione ho dovuto portarlo dentro la scatola. Ma avere disputa più gare non significa avere uno status speciale nella squadra. nonostante Mick fosse stato in F1 solo per un anno e stesse andando molto bene, era un ragazzo intelligente. La squadra ci ascolta entrambi. Cerco di essere molto aperto con Mick, non credo di avere nulla da nascondere. E’ la prima volta che ho questo ateggiamento verso un compagno di squadra in F1. È posso aiutarelo lo aiuto, perché aiutare lui significa aiutare la squadra e quindi ache me stesso.

Mick è molto curioso, fa molte dominato. Una comunicazione aperta tra società di squadra è rara in Formula 1. Alcuni piloti sono troppo orgogliosi per chiedere, altri non vogliono condividere informazioni e altri hanno paura di mostrare un punto debole. Non importa a Mick niente di tutto ciò. Questo buon rapporto pensato di aver contribuito anche io, perché Sono più rilassato di prima e se lui è più veloce di me, lo vedo come un modo in cui posso imparare qualcosa anche io. E’ estattamente così che due piloti fanno crescere una squadra”.

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Mick ha tutta la stima di Kevin

Kevin ha parlato di come può capire la pressione che prova conoscendolo: “Mick è super gentile, ha i piedi per terra ed è educato, piace a tutti in squadra. E’ a molto aperta persona e sa osare un buon feedback sulla vettura. Not cerca mai scuse, è molto onesto, con se stesso e con la Squadra.Il suo atteggiamento è molto positivo e il suo talento è evidente. Non può essere facile con quel cognome. Voglio dire, suo padre è il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi. Qualcuno potrebbe dire che Mick è l’unico che conosce il suo nome è Schumacher, ma non è affatto vero, semplicemente se lo merita. Gare e titoli è arrivata, in Formula 3 e Formula 2. Io in Formula 3 ho chiuso 2° e altri piloti non hanno vinto alcun primo titolo per entrare in F1. Mick farà strada”.

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