Nibali e l’incubo Covid: “Deliravo, ho chiesto di chiamare l’ambulanza”

Giuseppe Biscotti9 APRILE 2022 10:58

In un’intervista al Corsera, Vincenzo Nibali ha parlato della stazione ciclabile in Corsica con un flashback al Covid che è stata colpita da un paio di mesi fa.

Vincenzo Nibali è una delle grandi stelle annunciate del Giro d’Italia 2022. Lo squalo dello stretto non ha visto una stazione facile multa in questo momento per via della positività al COVID-19 che non ha rallentato la preparazione. Intervista esclusiva dà Il Corriere della SeraIl ciclista siciliano ha contattato e tempi difficili attraverso il virus: “Ho disputato liberamente 12 giorni di gara, metà del solito. Da febbraio ho contratto il Covid, curato a casa senza apparenti problemi. A contagio concluso, dopo essere risalito in bici, il tracollo: una notte sono stato così male che ho detto a mia moglie di chiamare l’ambulanza. delirante I problemi alle vie respiratorie sono durati giorni e giorni. Il mio sentimento uno straccio”.

“Credo che il tempo di noi hanno sottovalutato l’infezione cercando di recuperare troppo infretta, nel caso in cui tanti colleghi sono fuori uso. Por conclusa la Coppi & Bartali sono venuto en alto invece di gareggiare: volevo riprendermi completamente” Aggiunto il vincitore del Tour de France 2014.

Per la parole di Nibali sull’obiettivo Giro d’Italia: “Sì, sono in rispetto ritardo ai programmi. Corro le quattro tappe siciliane, pori Freccia Vallone e Liegi, e cattivo pori sono volati a Budapest per la partenza del Giro d’Italia. Negli anni ho imparato a fare buon viso a gioco: devi scavare con quello che hai”.

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