Sainz vota per il calendario a rotazione – F1 Piloti – Formula 1

L’attuale forza del mondiale di Formula 1 vede squadra e piloti soffermarsi sulle rispettive prestazioni nell’ultimo GP d’Australia, con l’obiettivo di superare il weekend di Pasquale per potersi riconfermare o riscattare in vista del prossimo palinsesto di Imola, io non solo Nelle ultime settimane, infatti, l’intero Circo si sta concentrando anche sui suoi argomenti inerenti al futuro della categoria, soprattutto per aspetti che sono legati alle nazioni che ospiteranno le gare nelle stagioni. Per generare le maggiori preoccupazioni, recentemente sottolineato da Sebastian Vettel, ho visto sarebbe la possibile perdita di gare storiche e classiche come quelle europee, che uscirebbero dal calendario favori di altri tracciati nuovi e privilegi di tradizione.

La grande popolarità della F1, infatti, si è trasformata in divertimento Paesi ad accogliere la massima serie all’interno dei confini: tra questi, l’Arabia Saudita, gli Stati Uniti – con Miami all’esordio quest’anno e Las Vegas nel prossimo campionato – ed il Qatarsempre dal 2023. Al tempo stesso, invece, vi sono apppuntamenti come quelli in Francia ed in Belgio che sono nel mercato dei contratti nel 2022 e il futuro rimane incerto. Oltretutto, il Patto della Concordia, che prevede un massimo di 24 stazioni stagionali entro il 2025, potrebbe ulteriormente ‘favorire’ la perdita di eventi storici a vantaggio di altri sparsi in giro por el mondo, molti dei quali su nuovi circuiti cittadini.

Il business del Circus sta dunque mettendo dunque a rischio la tenuta di diverti GP, soprattutto in Europa, come ribadito anche dal pilota della Ferrari Carlos Sainz. In inglese, la soluzione ideale potrebbe essere quella di a calendario rotantein modalità tale perdita che possono essere aggiunte quelle gare senza la definitiva di: tradizionali: “Penso che dovremmo avere un limite per il numero di garage che continuiamo ad aggiungere – ha aperto il numero 55 – in modalità racconto che altre non paghino il prezzo di dover rimarere fuori. Ovviamente il mio piacerebbe andrà a Miami e Las Vegas, ma allo stesso tempo, pensavo che ne sarei uno Grande perdita Abbandonerò il GP d’Europa. Ci auguriamo che se riusciremo a trovare un impegno in cui saremo sicuri di non consentire il permesso di farlo in un calendario ogni anno, consecutivamente, possiamo farlo una volta ogni due o tre anni. In questo modo, continueremo a restituire nei posti in cui siamo sempre stati. Gli affari sono affari – ha aggiunto Sainz – Liberty e Formula 1 guarderanno a ciò che devono fare, sempre per il business. In tutti i casi, non vorrei smettere di correre in Europa. Penso che sarebbe un posto fantastico per andare a gareggiare; è lì dove si trova la nostra tradizione e penso che dobbiamo continuare a tornare. Se non ogni singolo anno, che almeno resti nel calendario”.

VET | Alessandro Prada

PRENOTAZIONE RIPRODUZIONE

Add Comment