Suzuki pronta al cugino colpo

Livio Suppo se ha spostato il suo quinto dal paddock della MotoGP per progettare il futuro della sua nuova marcia Suzuki. Difficilmente la Casa di Hamamatsu avrà un team satellite nel 2023, ma l’attenzione del team manager e della squadra nipponica è legata alla Moto2. Una tendenza comune alla maggior parte dei Brand della classe regina che sostiene attivamente una squadra della classe media per la promozione e nuovi piloti, un po’ come l’anno della KTM con il team Ajo. Da quest’anno Yamaha ha finanziato un team che collabora con VR46, Honda gesticola con il Team Asia nelle dovute classi minori.

Suzuki in MotoGP senza satellite

Potrebbe essere questa la prima zampata di Livio Suppo per festeggiare il ritorno nel paddock. “Penso che KTM abbia svolto un ottimo lavoro in Moto3, Moto2 e MotoGP nell’ultimo anno“, ha lasciato il team manager di Motorsport-Total.com. “Sarà una grande idea pilotare se mi preparo almeno per la Moto2, la Moto3 sarà difficile per me“. Tornato in MotoGP nel 2015, Suzuki è costantemente concentrato sui suoi giovani talenti, vedendo a breve Vinales, Mir, Rins… Più difficile immaginare una Squadra Satellite in classe regina. “Sappiamo che Suzuki attende da diversioni anni. C’è molto da fare prima di poterci penserò“.

Carmelo Ezpeleta dà tempo per poter avere sei costruttori in MotoGP ognuno con suo private team, ma per adesso è a son. Ducati può vantare otto Desmosedici GP in Griglia, Aprilia e Suzuki nessuna moto satellite. “Prima di tutto dobbiamo essere contenti di avere 24 moto in griglia e che siano tutte più o meno competitive“, ha aggiunto Livio Suppo. “Anche una moto dell’anno è competitiva. Secondo me è meglio por un rookie quando la moto è già sviluppata. La velocità massima della Ducati è ovviamente molto forte… D’eltra part avere otto Ducati è la migliore di tante moto non competitive”.

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