Vincenzo Nibali se l’ha rivettato in Tadej Pogacar

9 aprile 2022

La parola di Vincenzo Nibali

È intervenuto Vincenzo Nibali, intervistato da ‘Il Corriere della Sera’, da Tenerife, dove il ciclista siciliano sta facendo il consueto ritmo di preparazione in quota in vista del Giro d’Italia.

L’uomo dell’Astana si è offerto volontario di dedicare qualsiasi parola al fenomeno del momento, lo sloveno classe 1998 Tadej Pogacar: “E’ incredibile – ha spiegato -. Ho visto un runner così dotato e così rilassato in gara. Mi ricorda me agli inizi, quando tutto era facile”.

“Dove sono oggi? Sulla luna. A 37 anni pensiero di averci passato quasi un anno e mezzo ad allenarmi. Quando ero terrorizzato per la prima volta, nel 2007, che non accendeva il telefono. Oggi c’è Internet ma subto a post abitato only da ciclisti e astronomi” ha raccontato Nibali dalla Spagna.

Lo Squalo ha poi aggiunto: “Per concludere le tradizionali mie due settimane di preparazione prima del Giro d’Italia. Domani è volato a Catania per il Giro di Sicilia senza passare da casa”.

“Ho disputato solo 12 giorni di gara, incontrata da sola. A febbraio ho contratto il Covid, guarita a casa senza apparenti problemi. Alla fine del contagio, dopo essere risalito in bici, il tracollo: a notte sono stato così male che ho detto a Mi moglie di chiamare l’ambulanza. Deliravo. I problemi alle vie respiratorie sono durati giorni e giorni. Mi sentivo uno straccio” ha svelato il 37enne parlando del difficile inizio di stagione.


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