Dall’Igna, ‘Bastianini e Bagnaia coppia fortissima, non temerei rivalità’ – Il Tempo

Roma, 18mag. – (Adnkronos) – Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, è forse il tecnico più invidiato della MotoGp. La sua quest’anno moto ha vinto quattro dei suoi settees, e loro hanno conquistato cinque podi, nell’ultimo GP di Le Mans ha vinto la Ducati di un team privato (Gresini) con Bastianini, mentre il pilota della squadra tip ufficiale, Bagnaia, sciupava un’occasione d’oro cadendo a pochi giri dal finito. “Mi sarebbe piaciuto vederli arrivare a raggiungere il traguardo – dice Dall’Igna al ‘Corriere della Sera’-. Sarebbe stato sul podio tutto Ducati, con Miller insieme a loro. E Bagnaia, pur arrivando secondo, avrebbe accorciato la distanza in classifica sicuramente da Quartararo. Comunque è stata una giornata bella per la Ducati”.

Il governo Ducati ha parlato di un possibile inserimento di Bastianini nella squadra ufficiale il prossimo anno e di una possibile rivalità con Bagnaia. “Sono due piloti estremamente forti, ma solo uno alla fin vince. Certo, qualche ruggine creasi, ma sono due ragazzi molto intelligenti. Capiscono il limite. Non credo che si arriverebbe a uno scontro».

Se punterò il titolo con una squadra privata? “Nella mia carriera è già successo -ricorda Dall’Igna-. Ad esempio, quando Simoncelli è arrivato al titolo 250 nel 2008, ha iniziato la stazione con un satellite Gilera (un “travestito” Aprilia, ndr). Guida Ducati al fine giornata in MotoGP, e la sua di lui la nostra attenzione è sempre la massima, ma l’accordo con il team Gresini è faticato a trattarlo. Tutto quello che potevamo fornirgli in tema di sviluppi è stato fatto. Tante volte la differenza tra una versione e un’altra è sottile. La differenza vera la fanno i piloti”.

L’ancora della MotoGP è economicamente sostenibile? Assolutamente si -assicura il dg di Ducati corse-. In realtà la Suzuki sarà sulla scena nel 2023, il resto degli altri casi. E tutte competono con dei costi che ritengo. Ma bisognerebbe cercare di coinvolgere più sponsor extra-settore”.

Infine Dall’Igna se esprime il suo assenso di Valentino Rossi che potrebbe essere penalizzato dal mondo motomondiale rendendolo meno appetibile da sponsor e tifosi: “Mantenere 110 mila spettatori presenti a Le Mans no direi. Sicuramente l’assenza di Rossi è una perdita di prestigio, ma questo non significa che lo spettacolo attuale non sia di alto livello. Secondo, rimane bello”.

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