Luca Braidot, un fulmine per La Thuile

La Thuile (Ao) – L’ultima tappa degli Serie Internazionali d’Italia È stato arrestato in via Oggi Pomeriggio, sabato 25 luglio, dalla località del monte La Thuile in Val d’Aosta. L’ultimo round di un circuito che parte dal Lago di Garda, passando per l’Isola d’Elba e l’Alto Adige. A La Thuile il percorso disegnato sotto gli impianti di risalita della comprensione sciistico, quelli del circuito più grande mountain bike con passaggio su un gatto delle più grandi montagne nevi attraverso un punto in legno ed esaltanti tratti tecnici in cui i biker si ricordano mettere tutti loro stessi. Gran parte del tracciato si vede con una logistica ideale per rimanenti che osservano osservare i passaggi dei propri beni.

Dalla parte bassa si possono scrutare due delle discese più tecniche che più di ogni altro in Italia quest’anno sembra aver preso diretto dalle probe di Coppa del Mondo. La prima gara del giorno è quella dedicata agli Junior per seguire con la partenza donne e uomini aperti che hanno chiuso la longa giornata.

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

Il percorso di La Thuile misura 4,5 chilometri con uno spostamento a giro di 180 metri. Prevedeva un passaggio iniziale sulla pump track appena inaugurata, sezione di moderna concezione che, come nelle probe di Leogang e Nove Mesto, non lascia respiro agli atleti. Un circuito emozionante che propone spettacolo in ogni segmento, dalla base della Risalita impianti è stato facilissimo seguire quasi completamente la fase della Gara con tre passaggi principali in vista.

Illinois Il re Era il più tecnico pesce della traccia, un giardino roccioso che si ispirava direttamente al viaggio della Coppa del Mondo di Stellenbosch dovuto alla presenza del tuono e dell’attrito che richiedevano grande attenzione, e il giardino roccioso più lungo d ‘Europa con un prolungamento della metropolitana 118 Di fronte alla partenza si trova Lo Stuzzicadenti, un’altra discesa dalle più forti pendenze con curve e tronchi. Il Sezione Shimano Era la discesa di salti in bosco stile di Nove Mesto con stelo di 55 cm. Il GPM era fissato a 1.546, il punto più alto dell’intero circuito, la vetta che gli Internazionali quest’anno mancava.

Può essere considerato il tracciato più tecnico, paragonato da tanti atleti ai moderni circuiti di Coppa del mondo, con una moltitudine di sezioni tecniche e un’uscita molto impegnativa. Un indizio dà la linea tante dove ci si giocherà ogni singola posizione, alti dislivelli, elevate qualità tecniche richieste, tratti da affronare spalla a spalla.

LA GARA È INIZIATA

Chi era posizionato sotto “Lo stuzzicadenti” a metà percorso ha capito como sarebbe finito il primo giro, davanti un dragpello di sei rider guidati dal neozelandese Ben Oliver, che in Coppa del Mondo corre solo con un leopardato completo (oggi ne aveva uno più sobrio, blu e nero). Insieme lui c’era il campione del Sud Africa Alan Hatherly, Luca Braidot, Juri Zanotti e Daniele Braidot. Dal paddock del Canyon Collective è arrivata ma la notizia del ritiro del francese Thomas Griot è uscita di scena all’imbocco della prima salita seguita dalla rottura della catena.

Nel corso del secondo dei sette giri, sul percorso di La Thuile è andata in scesa una prima scrematura nel gruppo di testa, il drappello di testa se assotigliava spaccando un terzetto in cui restavano solo Zanotti con il suo stemma rosso, Luca Braidot e Alan Hatherly . Ad una ventina di secondi inseguivano il campione d’Italia Colledani con una pedalata che lasciava intuire che avense lo smalto giusto per rifarsi sotto ai primissimi e Daniele Braidot. Era solo l’inizio, sapevo solo che al mattino il rischio di saltare era molto alto. I fattori da considerare oggi non erano tre: l’altezza, il percorso super tecnico e la durata della gara, completerò 6 gigs avevano impiegato più di un’ora e mezzo. I 52 uomini aperti devono percorrere un giro in più.

LUCA BRAIDOT APRE IL GAS

Davanti nel corso del terzo turno Luca intrecciato Il gas ha aperto e Hatherly e Zanotti sono stati seminati, e sono stati ripresi da uno scatenato Colledani. Dietro pedalava da solo Daniele Braidot che era il mirino del russo Anton Sintsov. Nella quarta tornata mentre il top rider del FSA Santa Cruz continua a martellare i suoi pedali, dietro sono rimasti Colledani e Zanotti a studiare perché il sudafricano della Cannondale è rimbalzato indietro passato anche da Sintsov e Daniele Braidot. Non sono alla Gara Gioele Bertolini che negli utlimi weekend aveva dato dimostrazione di una buona condizione, che nella seconda tornata è diventata una distanza successiva dall’area tecnica.

LA FINE

Negli ultimi tre giri non ci sono stati ecclatanti colpi di scena e così con il tempo finale di 1 hour 30 minuti e 41 secondi è Luca intrecciato Portiamo a casa l’edizione 2022 di La Thuile MTB. Dietro il suo coregionale Nadir Colledani Che nel corso del quinto giro è riuscito ad allungare anche il suo Juri Zanottialla fine il distaco tra lui ed il lecchese, che dalla sua direzione conferma un grande stato di forma, è stato di 28 secondi.

«In queste ultime due settimane – ha detto Luca Braidot a fine gara – ho lavorato molto in Altura, mi sentivo bene ma non sapevo quale sarebbe stata la mia condizione oggi. Ho fatto i primi a causa di girare per la strada e vedo che i gamberi giravano proprio bene, per questo ho provato allungare e sono andato via. Ora sono fiducioso por il prossimo blocco di sonda di Coppa del Mondo». il miglior Luca intrecciato Tutto il circuito degli Internazionali d’Italia Series, che ora salva tutte e quattro le tappe della Coppa del Mondo che si correrà dall’8 luglio (Lenzerheide, Andorra, Racchette da neve, Mont Sainte Anne) al 7 agosto.

«Sono partito – sostiene il campione italiano Nadir Colledani – un po’ tutta la cieca, arriva un periodo intenso di lavoro e non so come ho svegliato il mio bel fisico al secondo turno per la capitale che potrebbe essere la prima meglio , ma Luca ne aveva di più. Sono felice di essere qui per correre, ma comincio a sentirmi leggero. Qui non respiri mai, c’è tanto spazio e discese tecniche, uno dei tracciati più duri che conosca». Il friulano ha anche confessato di aver registrato una foratura ma il reticolo ha fatto il suo dovere e nessuno se ne è accorto.

Zanotti A volte si dice che la sua guarigione dalla sventura sia finalmente finita e lui commenta con la sua prova: «Sono felice, oggi finalmente ho provato delle belle sensazioni e nella prima parte ero fortissimo, quasi non sentivo la fatica. Poi Luca ha acceso il gas ed è impossibile averlo. Le gambe erano quelle che erano, fine a when ho potuto, ho tenuto il passo di Nadir che poi mi ha staccato. Ogni domenica sento di migliorare e vediamo cosa riuscirò a tirare fuori da Lenzerheide»

La battaglia per la quarta piazza è stata tutta, il kiwi Ben Oliver è riuscito a passare il russo Anton Sintsov per scaduto nella sua “Centrifuga”.

A seguire Daniele Braidot e Svizzero Janis Baumann, cugino più giovane di 23 anni, duello con “Pippo” Fontana del CS Carabinieri Olympia Vittoria (nono). Ottavo Agostinelli e il decimo brasiliano De Oliveira, hanno indossato anche loro un Under 23.

CHI HA VINTO IL CIRCUITO

Alla fine delle quattro tappe, San Zeno di Montagna, Nalles, Capoliveri ed oggi La Thuile è stato Luca intrecciato ad indossare la maglia blu di vincitore finale della classifica elite precedendo di soli 10 secondi Nadir Colledani, terzo Gioele Bertolini. Invece tra gli Sub 23 Filippo Fontana (CS Carabinieri – Olympia – Vittoria) ha consolidato la leadership chiudendo primo con 155 punti. Secondo Avondetto e Terzo Baumann

ORDINE D’ARRIVO APERTO MASCHILE

1 BRAIDOT Luca | SANTA CRUZ FSA MTB PRO TEAM ITA M EL 1:30:41
2 COLLEDANI Nadir | MMR FACTORY RACING TEAM ITA M EL +56.70
3 ZANOTTI Giurisdizione | BMC ITA M MOUNTAIN BIKE RACING TEAM EL +1:24.40
4 OLIVER Ben | MITOQ- PROGETTO CICLISMO NZ NZL M EL +2:00.95
5 SINTSOV Anton | ORBEA CLUB ITA M ON +2:32.40
6 BRAIDOT Danielle | CS CARABINIERI OLYMPIA VITTORIA ITA M EL +3:05.85
7 BAUMANN Janis | WILIER – PIRELLI FACTORY TEAM XCO SUI M UN +3:30.05
8 AGOSTINELLI Alessio | KTM – PROTEK – ELETTROSYSTEM ITA M EL +3:59.10

9 FONTANA Filippo | CS CARABINIERI OLYMPIA VITTORIA ITA M UN +4:17.35
10 XAVIER DE OLIVEIRA PEREIRA Gustavo | UCI – WORLD CYCLING CENTER BRA M UN +4:59.45

Classificazione completa: Link

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