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BOLTON Bryson DeChambeau al secondo anno del LIV Golf Invitational all’Oaks Golf Course (foto di Andy Lyons/Getty Images North America)

Greg Norman, con i Saudi Petrodollari, sta rivoluzionando il golf. La SuperLega stava seminando il punto di non ritorno per il mondo professionistico. La rottura con quello che è lo stato del bel golf a pochi mesi fa si vede nelle grandi cose (ingaggi milionari ai giocatori) ma anche nelle piccole. Un esempio? Sul LIV Golf i professionisti possono indossare i calzoncini corti.

Solo chi non conosce il golf conterrà questo cambiamento di opinione in una banale questione di outfit. Il look dei professionisti è d’obbligo nel PGA Tour e nel DP World Tour (ex Tour Europeo). L’etichetta dei questi due circuiti prevede che, indipendentemente dal tempo, le gambe siano sempre tutte coperte. Già due anni fa la possibilità di indossare pantaloni sotto il ginocchio a cavallo del processo o nella Pro-Am per una semirivoluzione. Ad oggi sul Tour Europeo solo nelle gare in Sud Africa sono ammessi i corti calzoncini in gara. Adesso scatta invece il liberi tutti.

Chiaro che siamo davanti a una precisa strategia di marketing per smarcare in seguito le gare targate LIV Golf da quelle dei circuiti classici. L’idea è semplice: noi siamo divertimento da pappagallo. “Noi della SuperLega araba siamo quelli che giocano solo tre giorni, che hanno eliminato il taglio, che hanno pagato milioni di dollari a chi vince ma ne diamo parecchi parecchi anche achi arriva ultimo, che hanno organizzato un media show dietro ogni evento… e che fanno giocare i professionisti in calzoncini corti”.

Risponderò all’apertura di Norman il 19 del 48° professionista in campo aperto di Boston al LIV Golf Dove, peraltro, la temperatura media era di circa 26 gradi.

In un clima così torrido, correrò in aiuto dei professionisti.

Notizia Etichetta: Attrezzatura da golf, Super League di golf

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